Luglio 2025, un mese cruciale per le scadenze fiscali: cosa c’è da sapere
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Redazione Economia
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Luglio si presenta ancora una volta come un mese denso di adempimenti per chi deve fare i conti con il fisco. Tra versamenti, dichiarazioni e scadenze legate a imposte e contributi, il calendario fiscale del 2025 impone una serie di obblighi che richiedono attenzione, soprattutto per le imprese e i professionisti. Se da un lato alcune scadenze beneficiano di proroghe, altre – come quelle legate all’IVA o alla "rottamazione quater" – non ammettono ritardi, pena sanzioni che pochi possono permettersi di ignorare.
Uno dei nodi più complessi riguarda i soci delle SRL non trasparenti iscritti all’INPS come commercianti o artigiani, i quali, pur non essendo considerati "soggetti ISA" a livello individuale, devono versare contributi basati sul reddito della società. Quest’ultima, se invece rientra tra i soggetti ISA, può godere della proroga al 21 luglio, creando una disparità che non pochi hanno contestato. Un rebus normativo che, di fatto, costringe i soci a muoversi con cautela per evitare errori.
Ad agosto, come da tradizione, scatterà la sospensione feriale dei termini per la presentazione di documenti all’Agenzia delle Entrate, ma non per tutte le scadenze. Mentre molti respirano pensando a una pausa estiva, alcuni adempimenti – come le osservazioni agli atti – restano in vigore, richiedendo una vigilanza che non sempre coincide con i ritmi delle vacanze.
Tra le scadenze di luglio spiccano poi quelle relative all’IVA, agli elenchi Intrastat e al versamento delle imposte sui redditi con maggiorazione. Senza dimenticare la "rottamazione quater", l’ultima chance per regolarizzare debiti precedenti, un’opzione che molti stanno valutando per chiudere contenziosi in sospeso.




