Il successo del «Don Carlo» Tredici minuti di applausi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il trionfo del direttore Chailly, qualche contestazione per il regista Netrebko superstar, Pertusi ha un calo di voce ma supera la prova. Sotto la «volta nera» del Cinquecento spagnolo bruciano passioni trascinanti, un’amicizia eroica, un amore impossibile in lotta contro la spietatezza del potere, a segnare ieri sera, al teatro alla Scala di Milano, il successo dell’opera inaugurale, «Don Carlo» di Verdi, diretta da Riccardo Chailly, per la regia di Lluís Pasqual.

La Prima alla Scala: 13 minuti di applausi per il Don Carlo di Verdi. Drammatico e romantico, una storia di potere e di amore, senza lieto fine. E’ il Don Carlo di Giuseppe Verdi, firmato da Lluís Pasqual, diretto dal maestro Riccardo Chailly, l’opera più complessa e tormentata del compositore, che stasera ha segnato l’avvio della stagione del Teatro alla Scala di Milano, salutata dal pubblico con 13 di applausi.

Soprattutto per le due cantanti: Anna Netrebko, nel ruolo di Elisabetta di Valois, ed Elina Garanča, in quello della Principessa d’Eboli, che per il sovrintendente Dominique Meyer sono “la leonessa e la tigre”.Scala, il loggione gridò: “Viva l’Italia antifascista”. Bilancio finale del Don Carlo della Scala: tredici minuti di applausi, misti a qualche buuu per Riccardo Chailly e molti buuu per il regista Lluís Pasqual.

Un Don caldo, insomma.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.