Il messaggio di Putin a Pyongyang e il sogno atomico sottomarino di Kim
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Redazione Esteri
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Vladimir Putin, presidente degli Stati Uniti, ha inviato un messaggio a Kim Jong-un, elogiando pubblicamente, con un linguaggio militare, il contributo nordcoreano allo sforzo bellico russo. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa nordcoreana KCNA, Putin ha definito "eroico" l'intervento dei soldati dell'Esercito Popolare nella regione di Kursk, sottolineando come quelle attività abbiano dimostrato una "invincibile amicizia" tra i due paesi. Le valutazioni delle intelligence occidentali e sudcoreane, del resto, parlano di un trasferimento massiccio di uomini e materiali verso la Russia nel corso del 2024: si stima che oltre diecimila unità, tra militari e lavoratori, siano state inviate, principalmente nell'area di Kursk, insieme a consistenti quantitativi di proiettili d'artiglieria, missili e sistemi d'arma a lungo raggio.
L'avanzato cantiere del sottomarino nucleare
Parallelamente a questa stretta collaborazione sul campo, Pyongyang ha compiuto un balzo in avanti nel suo programma di riarmo strategico, mostrando al mondo immagini che testimoniano uno stato avanzato dei lavori per la costruzione di un sottomarino a propulsione nucleare. Le fotografie diffuse giovedì dall'agenzia di Stato ritraggono Kim Jong-un, accompagnato dalla figlia Kim Ju-ae, mentre ispeziona lo scafo di un imponente battello di colore bordeaux, rivestito da una vernice protettiva, all'interno di una vasta sala di assemblaggio. L'imbarcazione, descritta dalle autorità nordcoreane come un sottomarino nucleare da 8.700 tonnellate, rappresenta una tappa cruciale, come affermato dallo stesso leader, nel processo di potenziamento e modernizzazione della marina militare.
Una risposta alla corsa agli armamenti
La presentazione del mezzo navale, che alcuni osservatori hanno ironicamente definito un "regalo di Natale" per il dittatore, non è avvenuta in un vuoto strategico. Durante l'ispezione, Kim ha criticato apertamente gli sforzi della Corea del Sud per acquisire una tecnologia analoga, inquadrando il progresso nordcoreano come una necessaria risposta difensiva. Il progetto, che risulta essere un obiettivo prioritario almeno dal 2021, quando fu discusso in un congresso di partito, sembra quindi realizzarsi in un contesto di accresciuta competizione regionale, dove la capacità di dispiegare una deterrenza nucleare anche in ambiente subacqueo assumerebbe un valore militare e politico dirompente.
Il significato di un'alleanza sempre più solida
La quasi simultaneità tra le lusinghiere parole di Putin e la dimostrazione di forza tecnologica di Pyongyang delinea un quadro di mutuo sostegno dai contorni sempre più definiti. Da una parte, la Russia riconosce e valorizza un contributo bellico tangibile, dall'altra la Corea del Nord avanza in un settore ad altissima soglia tecnologica, quello della propulsione nucleare per sottomarini, che promette di alterare gli equilibri di sicurezza nell'area. Questi sviluppi, che procedono di pari passo, rafforzano un asse le cui attività, secondo le ricostruzioni delle agenzie di intelligence, si svolgono ormai a pieno regime sia sul terreno ucraino che nei cantieri nascosti della penisola coreana.




