Approvata la legge "salva lavoro" per i malati oncologici: congedo fino a 24 mesi, ma senza stipendio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Senato ha dato il via libera definitivo, all’unanimità, al disegno di legge che introduce nuove tutele per i lavoratori affetti da malattie oncologiche, croniche o invalidanti, con un’invalidità accertata pari o superiore al 74%. Il testo, già approvato dalla Camera, modifica radicalmente le norme sul comporto, estendendone la durata da 6 a 24 mesi, sebbene senza prevedere il mantenimento dello stipendio durante questo periodo.

Per i dipendenti, sia pubblici che privati, il provvedimento garantisce la conservazione del posto di lavoro per tutto il biennio, oltre a permessi retribuiti per esami e terapie. Chi ne beneficerà avrà inoltre priorità nell’accesso al lavoro agile, una misura che – sebbene non sempre applicabile – rappresenta un ulteriore strumento di flessibilità. Diverso il discorso per i lavoratori autonomi, ai quali è riconosciuta la possibilità di sospendere temporaneamente l’attività senza perdere il rapporto con il committente.

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha definito la legge "un passo avanti nel rafforzamento dei diritti di chi affronta percorsi di cura complessi", sottolineando come l’estensione del congedo risponda a un’esigenza concreta. Restano però criticità, a cominciare dall’assenza di indennizzi economici durante i due anni di assenza, elemento che rischia di lasciare scoperti molti pazienti, costretti a rinunciare al reddito pur di curarsi.

L’iter del dl n. 1430, iniziato mesi fa, non ha incontrato opposizioni, segno di una convergenza trasversale su un tema sensibile. Tuttavia, alcune associazioni avevano chiesto, senza successo, l’introduzione di sostegni economici paralleli, simili a quelli previsti per altre forme di malattia grave. Quanto alle tutele per i malati rari, la legge estende i benefici già esistenti, seppur con limitazioni legate alla percentuale di invalidità.

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