Lisa Angiolini, la rana di ferro che ha riconquistato il record italiano

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La febbre che le aveva precluso la partenza per gli Europei di Lublino non ha, alla fine, intaccato la tempra di una atleta che, pur non essendo più giovanissima, ha dimostrato di possedere una resistenza fuori dal comune. È infatti del 1995 Lisa Angiolini, la "ranista dagli occhi felici" che, agli Assoluti invernali di Riccione in vasca corta, ha scritto una pagina importante della sua carriera, già abbellita da medaglie continentali. Superando l'amarezza della forzata rinuncia alla competizione internazionale, si è tuffata nella vasca dello Stadio del Nuoto con una determinazione cristallina, trasformando la delusione in carburante per una prova di altissimo valore.

Il primato ritorna in Toscana con un tempo di prestigio

Il nuovo limite nazionale, che segna il ritorno del primato in Toscana dopo il breve passaggio a Francesca Fangio, è stato fissato con il tempo di 2'21"01, un crono che le ha consentito di prevalere sulla stessa Fangio, detentrice del record precedente fermo a 2'19"17 del 2022. Terza, a completare un podio che guarda anche al futuro, si è piazzata Lucrezia Mancini, atleta non ancora diciottenne che ha dimostrato un talento precoce. Quella di Angiolini è stata un'impresa costruita con pazienza e grinta, considerando che era partita addirittura dal nono tempo nelle batterie, un 2'21"92 che non lasciava presagire il balzo in avanti della finale. "Finalmente", ha esclamato tra le lacrime, liberando l'emozione per un traguardo a lungo inseguito e per una risposta tanto netta dopo un periodo di difficoltà.

Una giornata ricca di prestazioni di alto livello

Il suo exploit, per quanto emozionante, non è stato l'unico fatto saliente di una sessione serale particolarmente densa e tecnica. La seconda giornata degli Assoluti Frecciarossa ha visto infatti altri protagonisti imporsi con autorità. Spicca su tutti il bis di Elena Capretta, capace di conquistare il Titolo nei 50 farfalla e, poco dopo, di ripetersi nei 100 stile libero con un ottimo 53"53, precedendo Agata Maria Ambler e Aglaia Pezzato. Successi significativi sono giunti anche da Gabriele Mancini, vincitore nei 100 rana, e da Michele Lamberti, primo classificato nei 100 dorso. A questi si è aggiunta la prova di Anna Pirovano nei 200 misti, la quale, rinfrancata dal buon rendimento europeo della compagna di allenamenti Anita Gastaldi, ha abbattuto la barriera dei 2'08" migliorando sensibilmente il suo primato personale.

Un campionato che misura lo stato di forma del nuoto tricolore

Nel complesso, la rassegna a Riccione si è configurata come un test importante per un gruppo tricolore carico e reattivo, offrendo riscontri cronometrici di assoluto interesse subito dopo l'impegno continentale. Le gare hanno evidenziato una profondità di valori e una competitività diffusa, elementi essenziali per la crescita della disciplina. La manifestazione, con le sue sfide e i suoi record, ha così continuato a delineare la parabola di atlete e atleti in un momento cruciale della stagione, confermando come il lavoro quotidiano in vasca sia l'unica via per tradurre in risultati la qualità tecnica e la forza mentale.

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