Volvo, Uber e Ikea chiedono all'UE di mantenere il divieto alle auto a benzina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Un gruppo di cinquanta aziende, tra cui Volvo, Uber e Ikea, ha recentemente sollecitato l'Unione Europea a non fare marcia indietro sul divieto di vendita di auto con motore termico a partire dal 2035. Questa richiesta, avanzata attraverso una dichiarazione pubblica, sottolinea l'importanza di mantenere la stabilità normativa per gli investimenti nel settore dell'elettrico. Le aziende coinvolte, che spaziano dall'automotive alle tecnologie pulite, dai trasporti all'energia, ritengono che l'obiettivo di vendere solo auto e furgoni a emissioni zero entro il 2035 sia non solo praticabile, ma anche necessario per ridurre le emissioni di carbonio in Europa.
Volvo, in particolare, ha espresso con forza la sua convinzione che l'Europa debba diventare un continente senza auto a combustione interna. La casa automobilistica svedese, insieme a Uber, Iberdrola e altre 47 aziende, ha firmato una dichiarazione per esortare l'UE a mantenere il divieto di vendita di nuove auto a combustione interna entro il 2035. Questo appello pubblico, riportato da Bloomberg, evidenzia come la transizione verso la mobilità elettrica sia cruciale per il futuro del continente.
Il governo italiano, nel frattempo, ha presentato un piano per l'industria automobilistica che anticipa dal 2026 al 2025 la clausola di revisione del regolamento UE sulle emissioni auto. Questo piano, presentato dal ministro Adolfo Urso al Consiglio Competitività, mira a evitare che le proteste dei produttori di trattori lascino il posto a quelle dei produttori di auto. Urso ha volato a Bruxelles per presentare la sua visione strategica per l'industria europea e cercare il sostegno di quanti più Paesi possibile per riaprire il dibattito sul divieto di vendita di auto a combustione interna.
La posizione di Volvo e delle altre aziende coinvolte sottolinea l'importanza della transizione verso la mobilità elettrica per ridurre le emissioni di carbonio nel continente europeo.




