Arturo Scotto, liberato da Israele, denuncia: "Deriva autoritaria, scene come a Bolzaneto"
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Redazione Interno
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Arturo Scotto, deputato del Partito Democratico, è stato rimesso in libertà dalle autorità israeliane dopo essere stato trattenuto per aver preso parte alla missione della Flotilla diretta a Gaza. Con lui, sottoposti alla medesima procedura, anche un senatore e due europarlamentari. Per molti altri volontari, invece, il cui numero supera la quarantina, la situazione permane di stallo: trasferiti in un centro di detenzione, sono ora al centro delle attività di assistenza consolare.
Le dure accuse di Scotto: "Ricorda Bolzaneto"
In una conferenza stampa al suo rientro, Scotto ha delineato un quadro estremamente critico dei metodi adoperati durante la detenzione. “Ciò che è successo ricorda tempi vecchi, ricorda Bolzaneto”, ha affermato il deputato, paragonando esplicitamente l’operato della polizia israeliana a una “deriva cilena” ed evocando i fatti di Genova del 2001. Ha attribuito la responsabilità di quell’indirizzo all’attuale ministro della Sicurezza Nazionale israeliano.
La liberazione e le critiche al governo italiano
Il parlamentare ha chiarito che la sua liberazione è avvenuta per un “atto unilaterale” di Israele, e non a seguito di trattative diplomatiche italiane di cui fosse a conoscenza. In questo contesto, ha ringraziato pubblicamente il ministro della Difesa italiano, riconoscendone un qualche ruolo, mentre ha sottolineato l’assenza di qualsiasi comunicazione da parte del presidente del Consiglio. Ha inoltre smentito categoricamente che il presidente della Repubblica avesse suggerito agli attivisti di abbandonare l’iniziativa.
Il sequestro degli aiuti e la situazione degli altri attivisti
Oltre alla Descrizione dei metodi di fermo, Scotto ha denunciato il sequestro delle imbarcazioni e di tutto il carico di aiuti umanitari destinato alla popolazione di Gaza. Ha anche segnalato la situazione di un ex deputato italiano che risulterebbe ancora trattenuto, definendo l'insieme delle azioni un “attacco senza precedenti” alla figura dei rappresentanti istituzionali.




