Più pensioni che stipendi nel Sud Italia: un trend preoccupante
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Redazione Economia
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Nel Mezzogiorno d'Italia, il numero delle pensioni erogate supera quello degli stipendi percepiti. Questo fenomeno, che coinvolge regioni come il Molise e la Sardegna, è stato evidenziato dal Centro studi della Cgia di Mestre attraverso l'analisi dei dati Inps e Istat relativi al 2022. Sebbene i dati siano riferiti all'anno scorso, il trend sembra confermato anche per il 2023, con un aumento delle pensioni superiore a quello degli occupati.
Il caso del Molise
In Molise, il sorpasso delle pensioni sugli stipendi non è una novità, ma una conferma di una tendenza già in atto. Secondo il report, il numero delle pensioni corrisposte è cresciuto in misura superiore all'incremento dei lavoratori attivi, aggravando ulteriormente la situazione economica della regione.
La situazione in Sardegna
Anche in Sardegna, il numero dei pensionati supera quello degli occupati. Il report della Cgia di Mestre indica che 649mila persone ricevono l'assegno di pensione, mentre solo 566mila risultano attive nel mondo del lavoro. Questa differenza di 83mila unità porta il saldo pensionati-occupati della Sardegna al quintultimo posto a livello nazionale.
Liguria e Savona: un rischio per sanità e welfare
In Liguria e nel savonese, il numero delle pensioni erogate supera quello degli stipendi percepiti. Questo squilibrio rappresenta un rischio per la sostenibilità del sistema sanitario e del welfare locale, secondo quanto affermato dal Centro studi della Cgia di Mestre.
Brescia: un esempio virtuoso
Contrariamente a quanto accade nel Sud Italia, Brescia si conferma una delle province più produttive del Paese. Il numero dei lavoratori dipendenti e autonomi supera quello dei pensionati, dimostrando come il lavoro sia il motore che spinge l'economia e sostiene il welfare locale.




