Multe stradali, Pavia quarta in classifica mentre ad Alessandria si sanziona di meno
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Redazione Interno
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I Comuni italiani, nel corso del 2024, hanno incassato dalle infrazioni al codice della strada un importo complessivo che si avvicina ai due miliardi di euro, per la precisione 1,7, segnando un incremento del 10% se paragonato all’anno precedente. Il dato, che emerge dal Siope, il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici, fotografa una tendenza nazionale in netta crescita, con alcune realtà territoriali che spiccano in modo particolare. A guidare la graduatoria, infatti, è Siena, dove per ciascuno dei 52.991 residenti sono stati corrisposti 171,02 euro in sanzioni.
In questo panorama, la provincia di Pavia si è aggiudicata il quarto posto nella speciale classifica regionale per gettito pro capite, a dimostrazione di un’attività di accertamento particolarmente intensa. All’estremo opposto, facendo un paragone, si colloca invece la provincia di Alessandria, dove la maniera di applicare le norme sembra essere meno rigida e, di conseguenza, gli introiti sono inferiori. Un divario che evidenzia come la medesima legge venga interpretata e applicata in maniera difforme a seconda dei territori, il che solleva non poche perplessità tra gli automobilisti.
Analizzando i dati in modo più capillare, spicca il caso di Vicenza, capoluogo che può essere definito il “paperone” del settore. Il municipio, infatti, ha introitato circa sei milioni di euro sia nel 2023 che nel 2024, un risultato ottenuto non soltanto grazie all’operato della polizia locale ma soprattutto mediante l’ausilio di dispositivi elettronici. Questi ultimi, che controllano Ztl, autovelox – peraltro uno dei quali è stato recentemente spento – e corsie riservate ai bus, colgono in fallo una moltitudine di conducenti, compresi quelli stranieri i quali, non conoscendo a fondo la viabilità della città del Palladio, finiscono per commettere involontariamente delle violazioni.




