Rinviato il termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi delle PIVA

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), con il comunicato stampa n. 136 del 27 novembre, ha ufficializzato il rinvio del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi delle partite IVA. La misura, già anticipata dal Ministro Giorgetti durante un'interrogazione parlamentare il 13 novembre, prevede lo slittamento al 16 gennaio 2025 dei pagamenti delle imposte relative al secondo acconto 2024. Questo emendamento, approvato nel quadro dei lavori per la conversione del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155, riguarda i titolari di partita IVA che nell'anno precedente hanno dichiarato ricavi o compensi non superiori a 170 mila euro.

La decisione, accolta positivamente dai rappresentanti delle piccole e medie imprese e dai professionisti, è stata presa per fornire un respiro ai contribuenti in un periodo di intensi adempimenti fiscali. Tuttavia, è importante notare che la proroga non si applica ai contributi previdenziali e assistenziali né ai premi assicurativi dovuti all'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), che dovranno essere versati nei termini ordinari.

Nel dettaglio, il rinvio al 16 gennaio 2025 del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi, in scadenza il prossimo 2 dicembre, rappresenta un'importante boccata d'ossigeno per molti professionisti e piccole imprese, che si trovano spesso a dover fronteggiare numerosi obblighi fiscali in un breve lasso di tempo. La misura, infatti, mira a semplificare la gestione finanziaria di queste realtà, permettendo loro di organizzare meglio le proprie risorse economiche.

Il rinvio del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi delle partite IVA al 16 gennaio 2025, sebbene non riguardi i contributi previdenziali e assistenziali né i premi assicurativi INAIL, rappresenta un passo significativo verso una maggiore flessibilità fiscale per i piccoli imprenditori e i professionisti italiani.

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