Rinviato il versamento del secondo acconto delle imposte per le PIVA
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Redazione Economia
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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), con il comunicato stampa n. 136 del 27 novembre 2024, ha ufficializzato il rinvio del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi per i titolari di partita IVA. Tale misura, già anticipata dal Ministro Giorgetti durante un'interrogazione parlamentare il 13 novembre, prevede lo slittamento al 16 gennaio 2025 per i contribuenti che nell'anno precedente hanno dichiarato ricavi o compensi non superiori a 170 mila euro.
Il rinvio, inserito nel quadro dei lavori per la conversione del decreto-legge n. 155 del 19 ottobre 2024, è stato approvato dal Parlamento attraverso un emendamento al Collegato Fiscale. Questo provvedimento, che interessa una vasta platea di professionisti e piccoli imprenditori, mira a fornire un respiro finanziario in un periodo di difficoltà economica, consentendo una maggiore flessibilità nella gestione delle scadenze fiscali.
L'annuncio del MEF arriva in un contesto di tensioni internazionali, con l'Iran che ha dichiarato l'intenzione di attivare migliaia di centrifughe avanzate di produzione nazionale, sfidando apertamente l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). Questa mossa, che rappresenta un ulteriore passo verso la capacità nucleare, è stata condannata da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, che hanno richiamato Teheran al rispetto degli accordi sul nucleare.
Il rinvio del versamento del secondo acconto delle imposte rappresenta un'importante misura di sostegno per i titolari di partita IVA, offrendo loro un margine di manovra in un contesto economico complesso e in continua evoluzione.




