L'ultimo assalto azzurro a Lublino, Razzetti e Curtis pronti per il gran finale
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Redazione Sport
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L'ultima mattina di batterie ai Campionati europei in vasca corta di Lublino ha definito i quadri delle finali, consegnando all'Italia ulteriori chance per un medagliere che, in questa serata conclusiva, potrebbe conoscere sviluppi significativi. Tra coloro che hanno affrontato le fatiche del turno di qualifica, spicca Alberto Razzetti, impegnato nei 400 misti e già sicuro protagonista, nel pomeriggio, anche della finale dei 200 farfalla; un doppio impegno che mette alla prova le sue energie residue dopo l'argento nei 200 misti. La squadra azzurra, del resto, ha visto passare agevolmente il turno anche le staffette 4×50 mista maschile e femminile, le quali si contenderanno, in questa ultima sessione, medaglie preziose per la classifica complessiva delle nazioni.
Il bilancio delle batterie e l'argento di Razzetti
Nella rassegna dei principali risultati delle batterie, spicca la prestazione dell'atleta di Sestri Levante, il quale, dopo aver brillato nella frazione iniziale a delfino dei 200 misti, ha vissuto un passaggio a dorso non perfetto che lo ha costretto a una rimonta nelle bracciate successive. Razzetti, toccando in seconda posizione ai 150 metri a soli quattro decimi dallo spagnolo Hugo Gonzalez de Oliveira, non è riuscito a ribaltare l'esito nella vasca conclusiva a stile libero, cedendo l'oro al nuotatore iberico e piazzandosi davanti al turco Berke Saka. Un piazzamento di livello, il suo, che tuttavia lascia spazio a qualche rammarico per errori tecnici che hanno impedito un esito diverso.
Il bronzo storico di Sara Curtis
Accanto alla conferma di Razzetti, risplende la medaglia di bronzo conquistata da Sara Curtis nei 100 stile libero, una gara che tradizionalmente non vedeva atleti italiani sul podio. La sua performance, chiusa con il tempo di 51”26 nonostante un forte raffreddore, rappresenta un nuovo primato per il nuoto nazionale e ha consentito alla portacolori azzurra di salire sul gradino più basso del podio alle spalle dell'olandese Marrit Steenbergen, autore del record europeo in 50”42, e della francese Beryl Gastaldello. Curtis, in questo modo, riscrive un pezzo di storia della specialità, proiettando la squadra italiana in una dimensione di competitività rinnovata e ampliata.
La corsa al medagliere nell'ultima sessione
La situazione della classifica per nazioni, alla vigilia delle finali, vede l'Italia saldamente aggrappata al secondo posto con un bottino di dieci medaglie, di cui quattro d'oro, quattro d'argento e due di bronzo. I Paesi Bassi, in testa con undici podi, e la Gran Bretagna, stabile in terza posizione, costituiscono i diretti antagonisti in questa ultima, decisiva frazione di gare. Le possibilità per gli azzurri di migliorare la propria posizione appaiono concrete, considerando gli atleti qualificati e la tradizionale solidità nelle gare a staffetta; sarà dunque uno scontro al centesimo di secondo a decidere le sorti del medagliere, in un confronto che promette di tenere avvinti gli spettatori fino all'ultima vasca.




