Modifiche al regime forfettario: cosa cambia nel 2023
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il regime forfettario è una soluzione fiscale vantaggiosa per molte piccole imprese e professionisti individuali in Italia. Con la recente pubblicazione della Circolare n° 32 del 5 dicembre, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti sul funzionamento di questo regime, soprattutto riguardo alla fuoriuscita ed eventuale rientro e ai requisiti aggiornati a partire dal 2023.
Le modifiche introdotte riguardano principalmente i limiti di ricavi e compensi e le conseguenze del loro superamento. La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, articolo 1, comma 54) ha modificato il comma 71 dell’articolo 1 della legge 190/2014 in materia di regime forfettario, prevedendo, a partire dall’anno 2023, una nuova clausola di esclusione dal regime agevolato.
La norma prevede che il regime forfettario venga immediatamente meno al superamento della soglia di 100mila euro di ricavi o compensi percepiti, e che in tal caso l’IVA sia dovuta a partire dalle operazioni effettuate che comportano il superamento di tale soglia.
Inoltre, da gennaio 2024, scatta l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica per tutti i contribuenti forfetari. I soggetti interessati devono quindi attivarsi con un provider oppure iscrivendosi nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Non dimenticando anche di aderire alla conservazione elettronica, disponibile per entrambe le opzioni.




