The Blood of Dawnwalker, i DLC gratuiti e l'eredità di The Witcher 3
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'ombra di Geralt di Rivia è lunga, e si allunga fin dentro gli studi di sviluppo polacchi, dove un gruppo di veterani di CD Projekt RED, ormai riunitosi sotto il vessillo di Rebel Wolves, sta mettendo a punto quella che potrebbe essere la prossima grande epopea videoludica.
The Blood of Dawnwalker, il titolo d'esordio di questo nuovo team, non si limita a ereditare la sensibilità narrativa e la cura per il mondo di gioco che hanno contraddistinto The Witcher 3: Wild Hunt, ma ne abbraccia apertamente anche la strategia commerciale, specialmente per quanto riguarda il supporto successivo al lancio.
È infatti emerso, da una recente intervista del CEO Konrad Tomaszkiewicz alla testata polacca PAP Biznes, che il gioco riceverà contenuti aggiuntivi gratuiti dopo la sua uscita, ricalcando il modello che ha decretato il successo dell'avventura dello strigo sul lungo periodo.
Un modello di successo: le piccole aggiunte gratuite
La decisione, che potrebbe sembrare scontata ma che in un'industria sempre più orientata alle microtransazioni rappresenta una scelta controcorrente, è chiara nella sua ispirazione: proprio come CD Projekt RED fece nei mesi successivi al lancio di The Witcher 3, pubblicando nuove missioni, set di armatura e la modalità Nuova Partita+, anche Rebel Wolves intende delineare una tabella di marcia per quella che Tomaszkiewicz ha definito una "timeline di piccole aggiunte gratuite".
Non si parla, almeno per il momento, di espansioni monumentali nell'ordine di grandezza di "Blood & Wine" o "Hearts of Stone", ma di contenuti minori pensati per arricchire l'esperienza di gioco e mantenere viva l'attenzione della community, un approccio che mira a costruire un rapporto di fiducia con i giocatori e a valorizzare l'acquisto iniziale del prodotto.
Questa strategia, peraltro, si inserisce in un piano molto più ambizioso che lo studio ha già avuto modo di delineare. The Blood of Dawnwalker non è concepito come un'esperienza autoconclusiva, bensì come il primo tassello di una saga che gli autori sperano di poter espandere con uno o più sequel, ampliando l'universo narrativo ben oltre i confini medievali del primo capitolo.
Un indizio, quest'ultimo, già emerso in modo piuttosto esplicito dall'ultimo trailer mostrato, dove il protagonista Coen appariva in un contesto contemporaneo, intento a ordinare sacche di sangue per sopravvivere, a suggerire che la storia potrebbe attraversare ere storiche diverse.
Oltre i DLC: un sandbox narrativo ispirato a Fallout
La volontà di guardare al passato illustre di CD Projekt RED, del resto, non si limita alla gestione dei contenuti post-lancio, ma permea la filosofia stessa del progetto, come dimostrano le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Tomaszkiewicz riguardo alla struttura di gioco. The Blood of Dawnwalker sarà, a suo dire, un sandbox narrativo, e il termine di paragone utilizzato è nientemeno che quello dei classici capitoli della serie Fallout.
L'obiettivo dichiarato è quello di concedere al giocatore la massima libertà d'azione, permettendogli di scegliere il percorso che ritiene più opportuno per raggiungere la conclusione della storia, abbandonando la linearità a favore di un approccio basato su molteplici soluzioni e, naturalmente, su conseguenze narrative che si riverbereranno sulle scelte effettuate.
In quest'ottica, si comprende meglio anche la scelta di introdurre una meccanica temporale stringente, quella dei trenta giorni in-game per portare a termine la missione principale, che obbliga il giocatore a ponderare ogni azione e a scegliere con cura quali obiettivi secondari perseguire, sapendo che il tempo scorre inesorabilmente a ogni missione completata o abilità potenziata.
E se il paragone con Fallout suggerisce una profondità di interazione con il mondo di gioco non comune, il riferimento a The Witcher 3 per i DLC gratuiti rappresenta una promessa che, viste le premesse e la caratura degli sviluppatori coinvolti, non può che accrescere le aspettative su un titolo che, tra l'altro, può già vantare il ragguardevole numero di un milione e mezzo di wishlist sulle piattaforme digitali.
Resta da vedere come questa strategia si tradurrà concretamente nei mesi successivi al lancio, previsto per il 3 settembre su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, ma è innegabile che Rebel Wolves stia giocando le sue carte con una consapevolezza e una chiarezza di intenti che, almeno sulla carta, fanno ben sperare per il futuro di questa nuova proprietà intellettuale.




