Jannik Sinner, il clan al completo a Miami per inseguire il “Sunshine Double” che manca da Federer
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Redazione Sport
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Tutti per lui. Tutti per Jannik. A Miami, dove oggi esordirà contro il bosniaco Damir Dzumhur, 33enne numero 76 al mondo, il numero 2 del ranking ha riunito l’intera sua “famiglia tennistica”. Se a Indian Wells, dove una settimana fa ha conquistato il Titolo, l’altoatesino era accompagnato soltanto da Darren Cahill, in Florida è arrivato anche Simone Vagnozzi, rientrato dopo Doha per qualche settimana di meritato stacco. Il clan, completato dal fisioterapista Alejandro Resnicoff e dal preparatore Umberto Ferrara, si presenta così al gran completo per un obiettivo preciso: provare a centrare il cosiddetto “Sunshine Double”, ovvero la doppietta Indian Wells-Miami, un’impresa che sul circuito maschile non si vede dal lontano 2017, quando ci riuscì Roger Federer.
L’analisi della squadra e il lavoro sulla resistenza
La presenza contemporanea dei due coach, Cahill e Vagnozzi, rappresenta un’indicazione chiara dell’importanza attribuita a questo appuntamento. Dopo le delusioni di Melbourne e Doha, il gruppo aveva già avviato una riflessione approfondita sulla preparazione, concentrandosi sul miglioramento della resistenza e della potenza. A Indian Wells, il frutto di quel lavoro, svolto anche nelle ore più calde per abituarsi alle alte temperature, è stato evidente; l’obiettivo è ora replicare quelle sensazioni in un contesto di gioco che, secondo le prime impressioni dello stesso Sinner, si presenta comunque molto diverso da quello californiano, con un rimbalzo della palla decisamente più basso e una velocità di campo leggermente superiore.
L’esordio contro Dzumhur: un avversario senza precedenti
Il cammino dell’azzurro, fresco del successo in California dove ha vinto senza cedere alcun set, scatterà ufficialmente nella giornata di sabato 21 marzo. Sul cemento del Miami Open, un torneo che gli ha regalato la gioia del trionfo nel 2024 e che l’anno scorso non ha potuto disputare a causa della squalifica, Sinner troverà all’esordio il bosniaco Damir Dzumhur. Curiosamente, pur essendo entrambi nel circuito da anni, non ci sono precedenti tra i due: sarà dunque un debutto “al buio” per l’altoatesino, così come accaduto pochi giorni fa a Indian Wells contro Dalibor Svrcina. Dzumhur, che al primo turno ha faticato per eliminare il peruviano Ignacio Buse in tre set, rappresenta un avversario esperto, capace di mettere in difficoltà chiunque con la sua intelligenza tattica, ma sulla carta il divario di forza e di forma appare ampio.
Il tabellone e la caccia a un record storico
L’attenzione degli addetti ai lavori è però già proiettata al potenziale scenario futuro. Se riuscisse a trionfare anche domenica 29 marzo, Sinner non solo si aggiudicherebbe il settimo titolo Masters 1000 della carriera, ma scriverebbe il proprio nome nell’albo d’oro di un’impresa rarissima. Solo sette uomini nella storia del tennis sono riusciti a completare il Sunshine Double, e nessuno ci era riuscito dal 2017, quando Federer riuscì nell’intento. Per l’altoatesino, che a Indian Wells ha già ottenuto la centesima vittoria nella categoria, si tratta di un’opportunità per capitalizzare al massimo gli ultimi impegni sul cemento prima della transizione verso la terra battuta, un passaggio chiave che lui stesso ha definito fondamentale per affrontare con sicurezza il prosieguo della stagione.




