Bloccato corteo pro Pal a Torino, la polizia usa l'idrante
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Redazione Interno
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Tensioni a Torino durante il corteo pro Palestina partito dal Campus Einaudi. I manifestanti sono stati bloccati dagli sbarramenti delle forze dell'ordine. Dopo circa un'ora di fronteggiamenti sono stati lanciati alcuni oggetti e una torcia da segnalazione contro gli agenti e la polizia ha risposto usando l'idrante. Il corteo era formato da 200 persone e, man mano, si è sciolto annunciando un nuovo appuntamento per il corteo regionale di sabato 10 ottobre.
Il percorso e i blocchi
La manifestazione era partita al termine dell'incontro sulla Palestina organizzato dal coordinamento Torino per Gaza al Campus Einaudi. In testa al corteo lo striscione "Contro ogni genocidio. Contro ogni guerra. Ora e sempre Resistenza". Il corteo era stato bloccato già una prima volta in corso Farini dalla polizia. I manifestanti hanno quindi invertito il percorso, ripartendo nella direzione opposta, verso lungo Dora Siena. Qui sono stati nuovamente fermati dagli sbarramenti delle forze dell'ordine che sono riusciti a bloccarli per circa un'ora.
L'evento al Campus Einaudi
La protesta è seguita all'incontro promosso in Università, al Campus Einaudi, intitolato "Tre anni di genocidio, tre anni di resistenza". La rettrice dell'ateneo torinese, Cristina Prandi, non lo aveva autorizzato. "In un giorno di dolore, non è che una provocazione" aveva detto, precisando che per l'iniziativa "non è mai pervenuta alcuna richiesta, né è stata rilasciata alcuna autorizzazione" e che l'Ateneo ha informato le autorità competenti.
Il presidio annunciato e non realizzato
Le tensioni attorno alla presenza in via del Guasto di 'Eterno', al secolo Ferenc Venturelli, si sono spente con un video sui social. Esattamente dove l'influencer di estrema destra aveva annunciato che avrebbe contestato personalmente l'evento non autorizzato dei Giovani Palestinesi, un possibile arrivo che aveva poi scatenato la mobilitazione del collettivo Cambiare Rotta, che da ieri mattina ha piantato le tende all'esterno della facoltà per "respingere questa provocazione sionista".
L'iniziativa dei Giovani palestinesi, in programma in aula Capecchi, definiva il 7 ottobre un'azione "della resistenza palestinese".
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