Poliziotti aggrediti a Santhià, aggressore in attesa di intervento chirurgico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella serata di ieri, l’agente della Polizia stradale ferito durante l’aggressione avvenuta sulla bretella autostradale Ivrea-Santhià è stato dimesso dall’ospedale Cto di Torino con una prognosi di 15 giorni. L’uomo, che insieme a un collega è stato preso di mira da un cittadino francese armato di martello, ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, suturata dai medici. L’episodio, accaduto nella stazione di servizio di Viverone sud, ha visto i due agenti intervenire in una situazione che è rapidamente degenerata in violenza.

L’aggressore, Stephane Kevin Crochon, 26 anni, è invece ancora ricoverato nello stesso nosocomio torinese, dove dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un proiettile alla gamba destra, esploso da uno dei poliziotti durante la colluttazione. Il giovane, che si trova in stato di arresto con l’ipotesi di reato di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, è attualmente piantonato in attesa che la procura di Ivrea valuti le accuse.

Sul suo conto, come emerso dalle prime indagini, pendeva un ordine di rintraccio, ma i motivi che lo hanno spinto a compiere un gesto così estremo restano ancora avvolti nel mistero. I suoi spostamenti, così come le circostanze che lo hanno portato a trovarsi in quell’area di sosta, sono al centro delle verifiche delle forze dell’ordine.

Intanto, l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli agenti in servizio. A pochi giorni dai fatti, il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza ha presentato una proposta per istituire la "Giornata regionale della Gratitudine alle Forze dell’Ordine", un’iniziativa volta a riconoscere il ruolo fondamentale svolto da chi ogni giorno si espone per garantire la sicurezza pubblica.

La dinamica dell’aggressione, che ha visto i due poliziotti reagire prontamente nonostante la gravità dell’attacco, ha lasciato il segno. Mentre uno degli agenti è stato colpito alla testa, l’altro è rimasto lievemente ferito sotto l’ascella a causa di una pallottola vagante. Entrambi, dopo le cure del caso, sono stati dimessi, ma l’episodio ha riportato l’attenzione sui rischi che gli operatori delle forze dell’ordine affrontano quotidianamente.

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