Natale senza Babbo, su Prime Video la commedia che stravolge la tradizione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La notte del 24 dicembre, mentre il mondo aspetta il consueto fruscio di slitta sul tetto, quest'anno potrebbe calare un silenzio inatteso. "Natale senza Babbo", la nuova commedia Original che Prime Video propone dal 28 novembre, ribalta infatti il più consolidato degli stereotipi natalizi, dipingendo un Santa Claus tutt'altro che impeccabile, anzi, profondamente in crisi. A interpretare questa figura atipica è Alessandro Gassmann, nei panni di Nicola, un uomo che, pur trasformandosi annualmente nell'iconico dispensatore di doni, finisce per non sopportare più la mercificazione delle feste e, come un qualsiasi padre di famiglia oppresso dalle responsabilità, decide di fuggire a pochi ore dalla scadenza del suo compito più importante. La fuga del protagonista, che abbandona la propria missione e la propria famiglia, getta nel caos un rituale universale, costringendo a ripensare completamente i ruoli all'interno di un immaginario che sembrava granitico.
Una coppia in crisi e una slitta molto italiana
A cercare di porre rimedio al vuoto lasciato dal marito è Luisa Ranieri, la quale si trova a dover fronteggiare non solo una crisi coniugale ma anche l'arduo compito di organizzare la consegna di miliardi di regali in tutto il mondo. La sua presenza, centrale nella narrazione, scuote le fondamenta di una tradizione che, nel film diretto da Stefano Cipani, viene messa alla prova e scomposta. Elemento di rottura, oltre alla trama, è anche il mezzo di trasporto scelto per volare: la classica slitta trainata da renne cede il posto a un'icona del design italiano, la Fiat 500, che nei mesi ordinari diventa l'auto di famiglia per accompagnare i figli a scuola. Questo dettaglio, apparentemente folcloristico, contribuisce a ancorare la favola a una dimensione terrena e quotidiana, mostrando come i due protagonisti, per undici mesi l'anno, conducano un'esistenza del tutto normale, lontana dai bagliori magici del Polo Nord.
La parità di genere al centro della commedia
La scelta di Ranieri di non arrendersi e di cercare una soluzione pratica al dilemma, mentre Gassmann è in fuga, riaccende con toni leggeri il tema della parità. Il film, senza mai diventare drammatico, esplora la dinamica di una coppia costretta a reinventare i propri equilibri quando uno dei due abdica alle proprie funzioni, tradizionalmente assegnate. La commedia, muovendosi tra situazioni comiche e spunti di riflessione, lascia emergere la figura di una donna determinata a non far crollare l'intero sistema, assumendosi oneri che non le competevano, in uno scambio di parti che diventa il vero motore della storia.
Un Natale diverso dal 28 novembre
L'operazione di Prime Video, che propone il film a partire dal 28 novembre, si inserisce in un filone ormai consolidato ma prova a distinguersi attraverso un punto di vista originale e dissacrante. L'immagine di un Babbo Natale stanco e disilluso, che sceglie la vacanza proprio alla vigilia di Natale, promette di mostrare le feste sotto una luce inedita, concentrandosi sulle debolezze umane che sopravvivono persino dentro il costume più rosso. Il tutto, ambientato in un contesto dove la magia convive con oggetti della vita reale, come un'utilitaria elettrica, in un mix che ambisce a parlare di un Natale possibile, sebbene mai visto prima.




