Nvidia, ricavi record oltre 96 miliardi ma Wall Street resta fredda
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Redazione Economia
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Nvidia chiude il secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 con ricavi record per 96,22 miliardi di dollari, in crescita del 106% su base annua e oltre le attese degli analisti, ma la prima reazione di Wall Street resta negativa. I numeri del colosso dei chip per l’IA hanno superato il consensus Bloomberg, fissato a 92,29 miliardi di dollari, confermando una crescita superiore al doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato, però, non ha prodotto nell’immediato una risposta altrettanto positiva sul mercato: dopo la pubblicazione della trimestrale il titolo ha registrato un arretramento nell’after-hours, nonostante ricavi e utili abbiano raggiunto nuovi livelli record.
Nvidia raddoppia i ricavi e porta l’utile a 59,7 miliardi
Il confronto con l’anno precedente mostra la dimensione dell’accelerazione di Nvidia. I ricavi sono passati dai 46,7 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno a 96,2 miliardi, segnando un incremento del 106% su base annua e del 18% rispetto al trimestre precedente. Anche l’utile netto ha seguito una traiettoria ancora più marcata, raggiungendo 59,7 miliardi di dollari, con un aumento del 118% rispetto all’anno scorso. La trimestrale si colloca quindi oltre le aspettative degli operatori e oltre la guidance indicata, rafforzando il peso dei risultati di Nvidia come riferimento per il settore dell’intelligenza artificiale.
Le cifre assumono particolare rilievo perché Nvidia viene osservata come uno dei principali indicatori dell’andamento degli investimenti legati all’IA. Il gruppo continua infatti a registrare tassi di crescita eccezionali, con ricavi più che raddoppiati in dodici mesi e un utile netto cresciuto ancora più rapidamente. Dopo i 96,2 miliardi del secondo trimestre, Nvidia punta inoltre a 108 miliardi di dollari di ricavi nel prossimo trimestre. La società ha accompagnato i risultati con il messaggio secondo cui l’IA si trova al suo “punto di svolta”, mentre i dati pubblicati mostrano un’espansione che rimane molto forte sia rispetto all’anno precedente sia rispetto al trimestre immediatamente precedente.
Il mercato resta freddo: il titolo scende nell’after-hours
La reazione immediata del titolo si è mossa però in direzione opposta rispetto alla forza dei conti. Dopo la chiusura della sessione cash a 209,66, i prezzi sono arrivati a toccare quota 203,50 nell’after-hours, con un ribasso complessivo di circa il 3% e un’escursione di prezzo nell’ordine del 4%. Il movimento è arrivato dopo la diffusione della trimestrale, nonostante risultati superiori alle attese e numeri definiti da record. La dinamica è stata ricondotta al contesto tecnico della settimana, caratterizzata da un andamento negativo e da una chiusura inferiore rispetto a quella della settimana precedente, più che ai risultati economici appena comunicati.
Il contrasto tra una trimestrale eccezionale e una reazione negativa dei prezzi è così diventato uno degli elementi centrali dopo la pubblicazione dei conti. Da una parte Nvidia ha battuto le stime sui ricavi, ha più che raddoppiato il fatturato rispetto a un anno prima e ha registrato un utile netto in aumento del 118%; dall’altra, il mercato non ha premiato immediatamente questi risultati. L’andamento nell’after-hours evidenzia quindi una separazione tra la performance operativa della società e il movimento di breve periodo del titolo, che si è inserito in una dinamica settimanale già debole.
Perché i risultati Nvidia riguardano anche fondi ed ETF
La portata della trimestrale Nvidia non riguarda soltanto chi possiede direttamente le azioni del gruppo. Secondo la Bce, le famiglie dell’Eurozona hanno circa 440 miliardi di euro esposti ai titoli tecnologici statunitensi, soprattutto attraverso fondi ed ETF. I risultati del colosso dell’IA assumono quindi rilievo anche per gli investitori che accedono al comparto tecnologico americano tramite strumenti diversificati. La crescita dei ricavi oltre quota 96 miliardi di dollari, il balzo dell’utile netto e l’obiettivo di 108 miliardi per il trimestre successivo collocano Nvidia al centro di una dinamica che può riflettersi anche sui prodotti finanziari esposti ai grandi titoli tecnologici Usa.
Il secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 consegna così numeri nettamente superiori a quelli dello stesso periodo dell’anno precedente e alle aspettative formulate prima dei conti. I 96,22 miliardi di dollari di ricavi superano il consensus di 92,29 miliardi, mentre l’utile netto raggiunge 59,7 miliardi. Allo stesso tempo, la discesa del titolo dopo la pubblicazione mostra come una trimestrale sopra le attese non coincida necessariamente con un rialzo immediato delle quotazioni. Nel caso di Nvidia, i dati aziendali e la reazione di breve periodo del mercato hanno seguito direzioni diverse nelle prime ore successive alla diffusione dei risultati.
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