Juventus, primo stop stagionale: 0-0 a Basilea, Perin para un rigore e subito infortunio per Ekhator
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Redazione Sport
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Si è chiuso con un risultato di parità, 0-0, il primo banco di prova estivo della Juventus, scesa in campo sul difficile terreno del Basilea per quella che rappresentava la prima amichevole della stagione bianconera. Un test, quello disputato al St. Jakob-Park, certamente utile per cominciare a mettere minuti nelle gambe di una rosa ancora in fase di allestimento, ma che non ha regalato la soddisfazione della vittoria alla formazione guidata da Luciano Spalletti, la quale ha comunque costruito diverse occasioni da gol senza però riuscire a concretizzarle.
La partita, che ha visto i bianconeri affrontare un avversario decisamente più avanti nella preparazione atletica vista l'imminenza dell'inizio del campionato elvetico, ha messo in luce sia aspetti positivi, come la reattività del portiere Mattia Perin, sia una nota decisamente negativa che ha subito gettato un'ombra sull'avvio della stagione: l'infortunio del nuovo acquisto Jeff Ekhator.
L'attaccante classe 2004, arrivato in estate dal Genoa come uno dei pezzi pregiati del mercato bianconero, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo appena mezz'ora, lasciando spazio a preoccupazioni sulle sue condizioni fisiche.
Un primo tempo a ritmi bassi e l'incubo infortunio
Nel primo tempo, Spalletti ha schierato la squadra con un modulo 4-2-3-1, affidando le chiavi dell'attacco proprio al giovane Ekhator, supportato da un tridente composto da Zhegrova, Adzic e Boga. I ritmi della gara, come prevedibile in una fase così precoce della preparazione, non sono stati particolarmente elevati, e la Juventus ha faticato a trovare varchi in una difesa elvetica ben organizzata.
Nonostante ciò, i bianconeri sono riusciti a creare le occasioni più nitide della frazione: al 20' è stato Adzic a rendersi pericoloso, concluso a rete su suggerimento di Locatelli ma trovando la pronta respinta del portiere Omlin, il quale si è ripetuto poco dopo anche su una conclusione di Douglas Luiz, apparso a tratti in difficoltà nel trovare la giusta sintonia con i compagni di centrocampo.
Tuttavia, il momento più atteso e drammatico della prima parte di gioco è arrivato intorno alla mezz'ora, quando Ekhator, allungando in profondità per la prima volta con il suo passo, è finito a terra in seguito a un contrasto e, rialzatosi, si è subito toccato la coscia, segnalando un problema muscolare.
Spalletti, con grande cautela, ha subito optato per la sostituzione, richiamando in panchina il giovane attaccante dopo appena 29 minuti dal suo esordio, in quello che per lui si è rivelato un debutto da incubo con la maglia bianconera, interrotto dopo aver toccato appena sei palloni. Al suo posto è entrato Lois Openda, uno dei giocatori in esubero ereditati dalle precedenti gestioni, che ha provato a dare profondità all'attacco ma senza incidere in maniera determinante.
Nella ripresa Perin si erge a protagonista e para un rigore
Nella ripresa, come da copione per le amichevoli estive, Spalletti ha operato un vero e proprio turnover, effettuando dieci cambi e rivoluzionando l'assetto della squadra per dare minutaggio a tutti gli elementi a disposizione. Tra questi, l'ingresso più significativo è stato quello di Mattia Perin tra i pali, subentrato a Michele Di Gregorio, e il portiere ha subito dimostrato di essere in grande forma.
La Juventus ha continuato a spingere alla ricerca del gol del vantaggio e ha sfiorato la rete in più di un'occasione: prima con Fabio Miretti, che dopo un recupero palla sulla trequarti si è trovato solo davanti al portiere avversario, calciando però in maniera incredibilmente centrale e fallendo l'appuntamento con il gol. Poco dopo è stato il giovane Oboavwoduo a tentare la conclusione dalla distanza, trovando però un'altra risposta negativa.
Il momento più emozionante è arrivato al 58', quando l'arbitro ha concesso un calcio di rigore al Basilea, punendo un fallo ingenuo commesso da Arthur in area di rigore bianconera. Sul dischetto si è presentato Otele, ma Perin, con un intervento di grande reattività, ha intuito la traiettoria e ha neutralizzato la conclusione, dimostrando ancora una volta la sua affidabilità e mantenendo inviolata la porta juventina.
Anche nel finale, la Juventus ha provato a vincere la partita, approfittando anche dell'espulsione del portiere del Basilea Salvi per un fallo in uscita su Openda, che ha lasciato la squadra di casa in dieci uomini per gli ultimi minuti, ma il risultato non si è più sbloccato, sancendo il primo pareggio stagionale.
L'attesa per gli esami su Ekhator e le riflessioni di Spalletti
Al termine della gara, l'attenzione si è immediatamente spostata sulle condizioni di Jeff Ekhator, il cui infortunio rappresenta il vero tema della giornata per la società bianconera. Il giocatore, uscito dal campo toccandosi i flessori della coscia, è stato sottoposto alle prime valutazioni dello staff medico, ma per avere un quadro completo della situazione sarà necessario attendere gli esami strumentali che verranno effettuati nelle prossime ore.
Sebbene le prime impressioni dal campo non facessero temere per un infortunio di lunga durata, la preoccupazione rimane alta, soprattutto in considerazione del fatto che Ekhator era stato individuato come una pedina importante per il futuro e la sua assenza prolungata metterebbe ulteriormente in difficoltà un reparto offensivo già ridotto all'osso.
Luciano Spalletti, che alla vigilia della partita aveva già sottolineato come la rosa necessiti di essere completata e che la Juve sia ancora distante dallo scudetto, dovrà fare i conti con un imprevisto che rischia di rallentare il lavoro di costruzione della nuova squadra.
Il tecnico bianconero, in attesa del rientro dei nazionali e degli eventuali arrivi dal mercato, si trova ora a dover gestire anche l'emergenza legata all'infortunio del suo giovane attaccante, mentre la prova di Perin è stata l'unica certezza emersa da un'amichevole che, per quanto precoce, ha già messo in luce le fragilità della Vecchia Signora.




