Dengue a Firenze e Livorno, casi importati dall’estero: scattano le disinfestazioni
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Redazione Salute
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Tre casi di dengue e uno di chikungunya hanno acceso i riflettori sulla circolazione di arbovirosi in Toscana, con le autorità sanitarie che hanno attivato i protocolli di prevenzione previsti dalla legge per ridurre il rischio di trasmissione autoctona. Due dei tre casi di dengue sono stati segnalati all'Igiene pubblica della Azienda Usl Toscana centro, zona Firenze 1, mentre il terzo è stato diagnosticato a Livorno dalla Azienda USL Toscana nord ovest; a Pisa, invece, è stato registrato un caso di chikungunya, un'altra malattia virale trasmessa dalle zanzare.
Firenze, due casi distinti senza relazione epidemiologica
A Firenze i due casi di dengue, entrambi importati a seguito di un soggiorno all'estero, sono stati diagnosticati dall'inizio del mese di agosto e non presentano alcuna relazione epidemiologica tra loro, come precisato in una nota dell'Asl. Le persone colpite dalla malattia, precisa il comunicato, versano in condizioni cliniche buone e per nessuna delle due si è reso necessario il ricovero ospedaliero, segno che i sintomi sono stati gestiti in regime di assistenza domiciliare.
In seguito alla segnalazione, sono già state effettuate le disinfestazioni in due aree della città, un intervento mirato a ridurre la densità di zanzare potenzialmente vettrici nei luoghi frequentati dai pazienti durante il periodo di viremia.
Livorno, disinfestazione in un'area che comprende l'ospedale e il parco Pertini
A Livorno, dove è stato confermato un caso di dengue, l'Ufficio Igiene e Sanità Pubblica della Azienda USL Toscana nord ovest ha prontamente richiesto al Comune di effettuare un intervento precauzionale di disinfestazione in un'area ben delimitata, individuata dalla stessa Asl per contenere il potenziale rischio di diffusione.
La zona interessata dall'intervento straordinario comprende via Lidia Poet, via Giovanni Lazzara, largo Ettore Petrolini e le aree che ricadono nel perimetro dell'Ospedale, tra via Alfieri, via Gramsci, via dell'Olmo, via della Meridiana, via Francesco Chiusa e l'area verde del Parco Pertini, uno spazio pubblico frequentato quotidianamente da residenti e visitatori.
Il protocollo nazionale contro le arbovirosi
L'operazione di disinfestazione rientra nelle misure previste dal Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi, che impone di abbassare rapidamente la densità di zanzare nella zona in cui il malato ha soggiornato durante i giorni in cui il virus era presente nel suo sangue, riducendo così il rischio, seppur remoto, di innesco di una trasmissione autoctona.
La procedura, che prevede trattamenti adulticidi e larvicidi su aree pubbliche e private, viene attivata ogni volta che si registra un caso importato di malattie come dengue, chikungunya o Zika, soprattutto nei mesi estivi quando la presenza della zanzara tigre, vettore principale di questi virus, è più elevata.
Condizioni cliniche buone per tutti i pazienti
Per quanto riguarda il caso di chikungunya registrato a Pisa, le autorità sanitarie locali hanno attivato gli stessi protocolli di sorveglianza, sebbene al momento non siano stati diffusi ulteriori dettagli sull'intervento di disinfestazione in quella città. In tutti i casi toscani, i pazienti hanno presentato un decorso clinico favorevole e nessuno ha richiesto il ricovero in ospedale, un elemento che rassicura sulla gestione tempestiva delle diagnosi e sulla capacità del sistema sanitario territoriale di intercettare precocemente le infezioni importate.
La dengue, malattia virale endemica in molte aree tropicali e subtropicali del mondo, si manifesta tipicamente con febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari, e nella sua forma classica non presenta complicanze gravi nella maggior parte dei casi.
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