Fisco, tetto al 25% per il concordato dei contribuenti più affidabili

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo ha approvato il disegno di legge sulla concorrenza che introduce una novità significativa per i contribuenti con un elevato livello di affidabilità fiscale. Chi possiede un punteggio Isa superiore a 8, infatti, potrà accedere a un concordato preventivo più vantaggioso, con una maggiorazione dell’imponibile che non potrà superare il 25% del reddito dichiarato. Un meccanismo che, nel caso di un reddito di 100 mila euro, limiterà a 125 mila euro la proposta massima avanzata dall’Agenzia delle Entrate.

La misura, inserita nel sedicesimo decreto legislativo della riforma fiscale, rappresenta un incentivo per chi ha mantenuto una condotta fiscale impeccabile, premiando la trasparenza con un trattamento più favorevole. Non solo: il concordato preventivo biennale (Cpb) potrà essere aderito anche in modalità autonoma, senza necessariamente presentare il quadro relativo al patto in allegato alla dichiarazione dei redditi. Una semplificazione che mira a ridurre gli adempimenti burocratici per i contribuenti.

Un altro aspetto rilevante riguarda la tolleranza verso eventuali ritardi nei pagamenti. Il nuovo testo, infatti, evita la decadenza automatica dal concordato in caso di mancato versamento delle somme dovute, introducendo margini più ampi rispetto al passato. Una scelta che tiene conto delle difficoltà contingenti, specie per i lavoratori autonomi, il cui reddito può subire oscillazioni impreviste.

La riforma, che modula l’incremento della proposta fiscale proprio in base al punteggio Isa, stabilisce inoltre un tetto assoluto all’aumento dell’imponibile, evitando così squilibri eccessivi. Un passo avanti che, se da un lato agevola i contribuenti più virtuosi, dall’altro rafforza il principio della collaborazione con il Fisco, riducendo il ricorso a contenziosi prolungati.

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