Il trailer di “Dutton Ranch” mostra Beth e Rip alle prese con un cadavere nel nuovo ranch in Texas
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mancano pochi giorni all’approdo su Paramount+ di quello che si preannuncia come il fenomeno televisivo di questa primavera. Il 15 maggio, con i primi due episodi disponibili in contemporanea, debutterà ufficialmente “Dutton Ranch”, l’attesissimo spin-off del colossal “Yellowstone” che riprende le fila della narrazione proprio laddove la serie madre le aveva lasciate, per esplorare il destino di due dei suoi personaggi più amati e complessi. Dopo aver voltato pagina (o meglio, dopo aver lasciato definitivamente il Montana), Beth Dutton e il marito Rip Wheeler, interpretati rispettivamente da Kelly Reilly e Cole Hauser, tentano di costruirsi un’esistenza lontana dai fantasmi del passato, ma il primo assaggio della nuova avventura, rivelato attraverso il trailer ufficiale diffuso nelle scorse ore, dipinge un quadro tutt’altro che idilliaco.
Un nuovo inizio, gli stessi vecchi problemi
La serie, una produzione firmata dal creatore di “Yellowstone”, Taylor Sheridan, con Chad Feehan come showrunner, segue la coppia mentre si trasferisce in un vasto ranch di 7.000 acri situato nel Sud del Texas, portando con sé anche il giovane Carter. L’idea, sulla carta, era quella di abbandonare le faide familiari e le responsabilità che avevano segnato la loro vita nel ranch di famiglia, per cercare una parvenza di normalità. Eppure, come si evince dalle immagini condivise da Paramount+ (che ha rilasciato il trailer anche in vista della programmazione settimanale su Paramount Network), l’idea di una “vita tranquilla” sembra sfumare quasi immediatamente. Se da un lato il sole cocente del Sud e gli spazi sconfinati rappresentano un cambio di scenario radicale rispetto alle fredde praterie del Nord, dall’altro il terreno su cui si muovono Beth e Rip si rivela minato da insidie inaspettatamente familiari.
Il cadavere, il ranch rivale e la lotta per la sopravvivenza
Nel video promozionale, una sequenza in particolare ha catturato l’attenzione dei fan più attenti e definisce il tono della nuova serie, che si preannuncia cupo e teso: mentre ispeziona i confini della nuova proprietà, Rip scopre un senza vita, parzialmente sepolto. Questa scoperta funge da scintilla per una narrazione che sembra voler condensare tutta la violenza atavica del western moderno in un contesto nuovo, dove le regole del gioco sono dettate da proprietari terrieri rivali e da dinamiche di potere altrettanto spietate. A complicare ulteriormente l’esistenza dei protagonisti, lo show ha già anticipato l’ingresso in scena di formidabili avversari: da una parte Beulah Jackson, interpretata da Annette Bening, una rivale tanto potente quanto elegante, descritta come una sorta di “orso grizzly in gucci” per la sua determinazione nel proteggere il proprio impero; dall’altra Everett McKinney, un veterinario locale a cui dà volto il premio Oscar Ed Harris, la cui bussola morale si prospetta fondamentale in questo nuovo ecosistema narrativo.
Un formato seriale classico per una sfida televisiva moderna
Lo spin-off, che vanta un cast corale di tutto rispetto comprendente anche Jai Courtney, Juan Pablo Raba e Marc Menchaca, sarà composto da nove episodi totali. La scelta distributiva della piattaforma è quella di rilasciare un nuovo capitolo ogni settimana, mantenendo così acceso il dibattito e la suspense fino alla conclusione prevista per i primi di luglio. Per gli appassionati del genere (e non solo), “Dutton Ranch” si candida a diventare l’appuntamento fisso del venerdì sera, con la possibilità di seguire la serie in streaming su Paramount+ (accessibile anche tramite abbonamenti Sky Glass, Sky Q e NOW Smart Stick). Sebbene la produzione abbia dovuto fare i conti con alcune turbolenze dietro le quinte legate alla figura dello showrunner, la solidità del franchise e il carisma dei due protagonisti sembrano essere le armi migliori per affrontare una concorrenza agguerrita nel panorama delle serie tv del 2026, a partire dalla comedy “Ghosts” approdata su Netflix.




