Proteste in Spagna contro l'amnistia ai separatisti catalani
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Redazione Esteri
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In Spagna, una protesta di massa ha preso vita nelle strade. Il motivo? L'odio verso il primo ministro Pedro Sánchez e la sua decisione di concedere l'amnistia ai separatisti catalani. Questa mossa, vista come un tentativo di assicurarsi i voti necessari per mantenere la maggioranza in Parlamento, ha scatenato l'ira di molti spagnoli.
La destra spagnola, composta dall'alleanza tra i Popolari e Vox, ha risposto con forza a questa decisione. Nonostante la sconfitta nelle urne e nelle aule parlamentari, la destra ha ritrovato la sua forza nelle proteste di piazza. "La Spagna non si arrende" è diventato il grido di battaglia di centinaia di migliaia di spagnoli in tutto il Paese.
A Madrid, una folla oceanica ha risposto alla chiamata del Partito Popolare spagnolo, che ha organizzato manifestazioni contro il primo ministro ad interim Pedro Sanchez in tutti i capoluoghi di provincia della Spagna. "Sanchez dimissioni", "Pedro Sanchez dittatore", e "Puigdemont in prigione" sono solo alcuni degli slogan urlati dai dimostranti riuniti a Puerta del Sol, a Madrid.
Questo livello di mobilitazione popolare non si vedeva in Spagna da mezzo secolo. E' chiaro che la decisione di Sánchez ha toccato un nervo scoperto nel popolo spagnolo.




