Xbox Game Pass e Forza Horizon 6: i nuovi arrivi e le modalità multiplayer svelate da Playground
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il catalogo di Xbox Game Pass, che da tempo costituisce il perno della strategia di Microsoft per il settore videoludico, si arricchisce di ulteriori titoli proprio mentre l’attenzione degli appassionati è catalizzata dai continui annunci legati a Forza Horizon 6, il cui lancio è ormai imminente. Il 30 aprile, infatti, il servizio in abbonamento accoglie quattro nuovi giochi, distribuendoli senza soluzione di continuità tra Xbox Series X|S, PC e cloud gaming: una scelta che ribadisce la volontà, da parte della casa di Redmond, di puntare sulla frequenza degli aggiornamenti per mantenere alta l’attrattiva della piattaforma. Tra i titoli appena inseriti – e che gli utenti possono già scaricare senza costi aggiuntivi rispetto al canone mensile – si passa dalla strategia a turni, capace di richiedere concentrazione e pianificazione, a party game pensati per il multiplayer locale, senza dimenticare simulatori dall’atmosfera rilassante, i cosiddetti “cozy”, e perfino titoli bullet heaven che strizzano l’occhio ai fan dell’azione frenetica. Nessuno di questi, va detto, è un’esclusiva di primissimo piano, ma la varietà offerta conferma l’approccio già sperimentato nei mesi scorsi: offrire un flusso costante di alternative per giocatori con gusti anche molto distanti tra loro.
Le modalità multiplayer di Forza Horizon 6 tra ritorni attesi e novità giapponesi
Mancano ormai poco più di due settimane al debutto ufficiale di Forza Horizon 6, previsto per il 19 maggio, e Playground Games ha deciso di addolcire l’attesa svelando l’intera lista delle modalità multigiocatore che saranno disponibili sin dal primo giorno. Saranno sei, in totale, le opzioni online tra cui i giocatori potranno scegliere, un numero che bilancia il ritorno di alcune formule già collaudate nella serie con l’introduzione di esperienze inedite, queste ultime chiaramente ispirate allo scenario giapponese che fa da sfondo al nuovo capitolo. Tra le conferme più significative spiccano The Eliminator, una sorta di battle royale automobilistico dove l’obiettivo è rimanere gli ultimi dopo una serie di sfide a eliminazione diretta, e Hide & Seek (ovvero Nascondino), modalità asimmetrica che aveva già dimostrato di saper regalare partite divertenti e tatticamente interessanti. A questi si affiancano due novità assolute: Spec Racing, dedicata esclusivamente a corse tra veicoli dello stesso tipo – una scelta che potrebbe premiare maggiormente l’abilità di guida pura anziché la semplice potenza della vettura – e Togue Showdown, il cui nome richiama esplicitamente le celebri discese montane giapponesi rese celebri da manga e anime come “Initial D”.
Nuovi dettagli su sfide, Festival playlist e auto aftermarket nel Q&A ufficiale
Non si è fermata qui, però, la cascata di informazioni provenienti da Playground Games. Attraverso un question and answer ufficiale pubblicato nelle scorse ore, il team di sviluppo ha fornito ulteriori delucidazioni su alcune delle meccaniche più attese, a cominciare dalle attività secondarie che popoleranno la mappa. Le cosiddette “touge”, ovvero le corse in discesa su strade di montagna tortuose e spesso ricoperte da tornanti, diventeranno una componente strutturale delle sfide giornaliere, e non un semplice contorno: chi riuscirà a dominarle vedrà riconosciuti punteggi aggiuntivi all’interno della Festival Playlist. Quest’ultima, cuore pulsante del sistema di progressione di Forza Horizon, subirà a sua volta alcune modifiche: pur mantenendo la struttura a stagioni e obiettivi settimanali già apprezzata nel quinto capitolo, introdurrà checkpoint legati alla guida su percorsi tecnici e all’utilizzo di vetture specificamente modificate. E proprio sulle auto aftermarket, vale a dire i veicoli dotati di parti non originali e personalizzazioni spinte, i programmatori hanno voluto chiarire un aspetto: non si tratterà di semplici skin estetiche, ma di configurazioni capaci di influenzare la manovrabilità in curva e la risposta dell’acceleratore, con un livello di dettaglio che richiama le tuning car giapponesi degli anni Novanta. Ogni elemento, insomma, sembra cucito su misura per omaggiare la cultura automobilistica del Sol Levante, senza però rinunciare alla formula open world che ha reso celebre la serie.




