Ita Airways apre la cabina ai cani di grossa taglia fino a trenta chili

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La compagnia di bandiera, dopo mesi di preparazione e un test operativo condotto lo scorso settembre sulla rotta Milano Linate-Roma Fiumicino, ha ufficialmente messo a punto il servizio che permetterà a cani di peso fino a trenta chili di viaggiare in cabina accanto ai propri proprietari. Il via libera, come spiegano dalla società, arriva a valle delle modifiche regolamentari introdotte dall'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, che ha fornito le linee guida per consentire il superamento dei vecchi limiti di peso – quelli che, di fatto, obbligavano gli animali di taglia medio-grande a viaggiare in stiva – e ha aperto la strada a una sperimentazione che, adesso, diventa operativa. Il volo dimostrativo dello scorso settembre, va ricordato, aveva visto la partecipazione di due cani che avevano volato senza trasportino, e proprio quell'esperienza – seguita con attenzione dal ministero e dall'ente regolatore – ha permesso di validare le procedure necessarie a garantire gli standard di sicurezza -5.

Il nuovo servizio Large Pet Friendly e il limite di peso esteso

Il servizio, ribattezzato "Large Pet Friendly", sarà disponibile a partire dalla prossima stagione estiva Iata, quella che i viaggiatori identificano con il periodo primavera-estate, e riguarderà inizialmente i soli voli di linea domestici. Non si tratta, è bene precisarlo, di una rivoluzione che interessa l'intero network della compagnia, ma di un primo passo concentrato sulle tratte nazionali, quelle dove la sperimentazione ha già dato esiti positivi. Il limite di peso, inizialmente fissato a venticinque chili durante la fase di test, è stato portato a trenta: un piccolo incremento, frutto probabilmente delle interlocuzioni con l'Enac, che consente a un numero ancora maggiore di animali di rientrare nei parametri richiesti. I cani, a differenza di quanto accade per i piu piccoli trasportati in appositi contenitori, potranno stare al fianco del passeggero senza l'obbligo del trasportino, anche se dovranno ovviamente essere dotati di guinzaglio e museruola per garantire la sicurezza di tutti a bordo.

Le dichiarazioni dell'ad Eberhart e l'adeguamento operativo

Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, ha sottolineato come la decisione nasca dall'ascolto della clientela e dalla consapevolezza – ormai sempre piu diffusa – che gli animali domestici vengano considerati a tutti gli effetti membri della famiglia. L'obiettivo dichiarato, infatti, è quello di evitare separazioni durante il viaggio, consentendo a chi possiede un cane di grossa taglia di portarlo con sé senza dover ricorrere al trasporto in stiva, una soluzione che molti proprietari vivono con ansia e che spesso rappresenta un ostacolo alla scelta del mezzo aereo. La compagnia, nelle scorse settimane, ha lavorato per mettere a punto gli ultimi dettagli operativi e commerciali, e se non è stata ancora comunicata una data precisa per l'avvio delle prenotazioni – il cosiddetto "clic day" – è ormai certo che il servizio sarà prenotabile entro l'inizio dell'estate.

Le regole Enac e il posizionamento in cabina

Le nuove disposizioni dell'Enac, va detto, non obbligano i vettori a uniformarsi, ma offrono la possibilità di adottare politiche piu inclusive: Ita Airways ha scelto di cogliere questa opportunità, diventando di fatto la prima compagnia a livello mondiale, nel settore del trasporto civile di linea, a dotarsi di regole cosi permissive per quanto riguarda il peso degli animali ammessi in cabina. Le linee guida dell'ente, del resto, richiedono che gli operatori interessati predispongano procedure dettagliate per garantire il benessere dell'animale e la sicurezza del volo: i cani, ad esempio, dovranno essere posizionati in prossimità dei finestrini e non potranno occupare posti vicino alle uscite di emergenza, e il comandante, come pure l'equipaggio, dovrà essere preventivamente informato della loro presenza a bordo. Il numero massimo di animali ammessi per volo, inoltre, sarà limitato a sei unità, una cifra che dovrebbe consentire una gestione agevole senza creare disagi agli altri passeggeri.

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