Famiglia nel bosco, la perizia psichiatrica e il Natale dei bambini in casa famiglia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La vicenda della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli, i cui tre minori sono stati collocati in una struttura protetta, segna una nuova tappa nelle indagini giudiziarie sul loro contesto familiare. Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, evidenziando nella sua ultima ordinanza quelle che definisce “numerose criticità”, ha disposto una perizia psico-diagnostica sui genitori, Nathan e Catherine, con il precipuo obiettivo di valutarne le competenze e l’idoneità a crescere i figli. L’incarico, affidato alla psichiatra Simona Ceccoli, dovrà essere portato a termine entro un termine di centoventi giorni, un lasso di tempo durante il quale i bambini rimarranno nella casa famiglia di Vasto, dove si trovano dal venti novembre scorso. Un provvedimento, questo, che segue e formalizza la diffidenza e le riserve già emerse nei confronti della coppia, la quale – stando a quanto riportato dai giudici – avrebbe mostrato una certa rigidità nell’accettare, di concerto con i servizi sociali, un percorso volto alla scolarizzazione e a una più ampia socializzazione per i tre piccoli.

La prima visita e le condizioni cliniche

La pediatra che si sta ora occupando della salute dei bambini ha chiarito, in un’intervista, le ragioni del suo primo sopralluogo nella struttura. “Io sono passata alla casa famiglia per vederli, solo per capire se la situazione che era stata descritta dalla precedente collega era in miglioramento o meno”, ha spiegato, sottolineando come si sia trattato di una mera valutazione preliminare rispetto alle condizioni cliniche già segnalate in precedenza. La sua attenzione, come quella di tutti gli operatori coinvolti, è rivolta a garantire che i minori, dopo le esperienze vissute, siano in un ambiente di sicuro affidamento, dove il loro benessere psico-fisico possa essere adeguatamente monitorato e protetto.

Un Natale regolamentato

Nel frattempo, anche le festività natalizie saranno segnate dalle disposizioni del tribunale. Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha infatti comunicato i termini dell’ordinanza che regola gli incontri per il giorno di Natale: ai genitori, e in particolare al padre Nathan, sarà concesso di stare con i figli soltanto per un paio d’ore, precisamente dalle dieci alle dodici e trenta, all’interno della casa famiglia. Una misura che, se da un lato consente un contatto in un giorno simbolico, dall’altro ribadisce la necessità di un quadro chiaro, in attesa appunto degli esiti della perizia specialistica che dovrà verificare lo stato psichico dei bambini e le capacità genitoriali della coppia.

Il percorso giudiziario in attesa della consulenza

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