Terremoto di magnitudo 3.2 al largo di Rimini, scossa avvertita lungo la costa romagnola
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Redazione Interno
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La terra ha tremato poco dopo mezzogiorno di domenica 27 settembre. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata alle 12.03 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella zona della Costa Romagnola meridionale, con epicentro in mare a circa 6 chilometri dalla città di Rimini e un ipocentro localizzato a 8 chilometri di profondità.
Un boato avvertito lungo la costa
Il sisma è stato percepito distintamente dalla popolazione, non solo nel capoluogo ma anche nei centri della fascia costiera e nell'immediato entroterra. Numerose le segnalazioni arrivate sui social network da Rimini, Riccione, Santarcangelo di Romagna e Coriano. Chi si trovava in spiaggia a prendere gli ultimi raggi di sole di settembre ha raccontato di aver sentito chiaramente la scossa, descritta da molti come un movimento breve ma netto, accompagnato in diversi casi da un forte boato.
Le testimonianze raccolte descrivono sensazioni diverse a seconda del punto in cui ci si trovava. C'è chi ha parlato di una scossa sussultoria, con lampadari rimasti fermi ma sedie e tavoli spostati, e chi invece ha avvertito un movimento ondulatorio della durata di uno o due secondi. Un utente ha riferito di essere stato spostato di lato come se qualcuno lo avesse spinto, mentre un altro ha paragonato il rumore a quello di un'esplosione.
Verifiche precauzionali e controlli sulla rete ferroviaria
Non risultano danni a persone o cose. Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha confermato l'assenza di criticità, precisando che a titolo precauzionale sono state avviate le verifiche sugli edifici comunali, a partire dalle scuole, in collaborazione con la società Anthea. I controlli proseguiranno anche nella giornata di lunedì.
Sul fronte della mobilità, la circolazione ferroviaria sulla linea Piacenza-Ancona è rimasta bloccata per circa un quarto d'ora nell'ambito della stazione di Rimini per consentire i controlli successivi alla scossa. Anche il sismografo di Casole, nella Repubblica di San Marino, ha registrato l'evento, avvertito nella parte più bassa del territorio sammarinese.
Il contesto sismico dell'area romagnola
L'episodio si inserisce in un quadro di periodica attività del perimetro adriatico e appenninico romagnolo. Eventi di pari intensità erano stati rilevati nei mesi di maggio e giugno scorsi nei pressi di Meldola. La zona interessata dal sisma odierno è caratterizzata da un'elevata densità abitativa, con oltre 1.100 abitanti per chilometro quadrato, ma l'energia sprigionata è risultata compatibile con i parametri attesi per l'area, rientrando nei livelli di sicurezza antisismica previsti per gli edifici.
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