Leclerc, via libera dalla fabbrica: power unit e telaio ok, nessuna penalità a Madrid
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Redazione Salute
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La notizia tanto attesa a Maranello è arrivata nella serata di martedì, quando i tecnici hanno completato i controlli sulla SF-26 di Charles Leclerc. Power unit e telaio sono integri, o quasi: il motore non ha riportato danni importanti nonostante fosse rimasto acceso a lungo dopo l'impatto, mentre il telaio non presenta problemi strutturali. Verrà sostituito soltanto il cambio, un'operazione che non comporterà alcuna sanzione in griglia di partenza. Il monegasco, dunque, potrà scendere in pista a Madring senza il rischio di partire dal fondo.
Un incidente da 23 G e il nodo delle verifiche mediche
L'incidente alla Parabolica, avvenuto il 6 settembre durante il Gran Premio d'Italia, è stato tutt'altro che banale. Secondo quanto riferito dalla dottoressa Isabel Ornaque, responsabile del centro medico del circuito spagnolo, l'impatto ha raggiunto i 23 G, una forza superiore persino a quella registrata a Barcellona lo scorso maggio, quando Leclerc era finito contro le barriere durante le qualifiche con un colpo da 22 G. Per questo motivo il pilota dovrà sottoporsi a una TAC a Monaco e ottenere il via libera definitivo dai medici prima di poter gareggiare nel fine settimana madrileno.
La stessa dottoressa ha spiegato che bisognerà stabilire con certezza se vi sia stata o meno una commozione cerebrale, valutando il suo stato neurologico prima di autorizzarlo.
La rivalità con Hamilton e le richieste di regole scritte
Il contatto al primo giro tra Leclerc e Lewis Hamilton ha lasciato strascichi ben oltre il ritiro del monegasco. Il britannico, scivolato fino alla decima posizione dopo essere stato spinto nella ghiaia, ha chiesto pubblicamente che la Ferrari introduca regole scritte per gestire i duelli interni, citando l'esempio del periodo in Mercedes, quando esistevano procedure chiare nei confronti di Nico Rosberg.
"Non ci sono regole qui e penso che sia qualcosa che dobbiamo risolvere rapidamente", ha dichiarato Hamilton, secondo cui la questione deve partire dall'alto e coinvolgere direttamente il team principal. Dal canto suo, Leclerc ha respinto l'idea di una frattura interna: "Non so davvero chi stia diffondendo questa narrazione secondo cui siamo l'uno contro l'altro", ha detto il monegasco, aggiungendo che a Monza si è andati effettivamente oltre il limite, ma senza alcuna intenzione di danneggiare il compagno.
Il gap in classifica e il futuro della power unit
Sul piano della classifica, il ritiro di Monza ha allargato la forbice tra i due piloti Ferrari. Hamilton ha ora 36 punti di vantaggio su Leclerc e resta il ferrarista meglio piazzato nella corsa a Kimi Antonelli, leader del mondiale. Una situazione che, secondo Juan Pablo Montoya, rende inevitabile una scelta di gerarchia: "Vasseur e Elkann devono dire chiaramente che Hamilton è la prima guida", ha dichiarato il colombiano, sottolineando come ogni volta che la Ferrari ha vinto in passato lo ha fatto con una prima guida definita e un gregario al suo fianco.
Intanto il team principal Frederic Vasseur, pur evitando di sbilanciarsi, ha ammesso che "a un certo momento bisogna prendere una decisione", riconoscendo che il risultato delle prime due curve a Monza non è stato certo positivo per la squadra.
L'aggiornamento Aduo 2 e lo sguardo al 2027
Il fine settimana di Monza ha anche riacceso il dibattito sulla competitività della power unit Ferrari. Il tracciato brianzolo, con i suoi lunghi rettilinei e le poche curve, ha evidenziato i limiti della SF-26 in termini di potenza ed efficienza energetica, riducendo le possibilità di compensare con telaio e aerodinamica.
L'aggiornamento introdotto di recente, denominato Aduo 2, ha rappresentato un passo avanti, ma non può stravolgere la natura di un progetto nato da un compromesso: rinunciare a qualcosa in termini di prestazione assoluta del motore termico per guadagnare in ingombri e disposizione dei componenti, con benefici sull'aerodinamica. A Maranello, di conseguenza, si guarda già al 2027 con un intervento più profondo sul concetto della power unit, oltre alla possibile introduzione di un'ulteriore unità Aduo 2 nelle gare conclusive della stagione.
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