Leclerc, sospiro di sollievo: power unit e telaio ok, niente penalità a Madrid

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Le verifiche effettuate a Maranello non hanno evidenziato danni strutturali al telaio della SF-26 di Charles Leclerc, né al motore, scongiurando così il rischio di una penalità in griglia per il prossimo Gran Premio di Madrid.

Nell'impatto contro le barriere alla Parabolica, avvenuto durante il secondo giro del Gran Premio d'Italia, la power unit era rimasta accesa per diversi secondi, generando comprensibili dubbi sulla sua integrità; un'eventuale sostituzione della specifica ADUO2 avrebbe significato una retrocessione in fondo allo schieramento, come già capitato ad Andrea Kimi Antonelli a Monza, dove il pilota della Mercedes ha poi vinto con una clamorosa rimonta.

L'incidente e le verifiche tecniche

Il pilota monegasco, dopo aver perso il controllo della monoposto a oltre 230 km/h a causa di un sobbalzo sullo scolo d'acqua mentre si difendeva da Oscar Piastri, ha subito una decelerazione superiore a 50G. Oltre al motore, rimasto in funzione a vuoto dopo lo schianto, erano state esaminate anche le condizioni della scocca, che fortunatamente non ha riportato fratture. L'unico componente che verrà sostituito sulla vettura del ferrarista è la scatola della trasmissione, danneggiata dalla torsione del crash, ma questo intervento non comporta alcuna sanzione.

La crisi iridata e la rivalità interna

A pesare sul clima in casa Ferrari non è solo l'aspetto tecnico, ma anche il risultato deludente del Tempio della Velocità. La sesta posizione di Lewis Hamilton e il ritiro del compagno hanno di fatto allontanato la Scuderia dalla lotta per il mondiale, complice anche il deficit di potenza pura del motore, un problema strutturale che il team principal Fred Vasseur ha paragonato alla situazione vissuta dalla McLaren nel 2025.

L'episodio al via tra le due Rosse ha inoltre acceso il dibattito sugli equilibri interni; Vasseur ha dichiarato che prima di Monza sarebbe stato troppo presto per prendere decisioni, ma ora il tempo per discutere di una gerarchia tra i piloti, con il britannico che vanta 36 punti di vantaggio sul monegasco in classifica, è maturo.

Madrid come primo banco di prova

Il circuito cittadino della Fiera di Madrid, caratterizzato da un asfalto che potrebbe rivelarsi scivoloso a causa della terra rossa presente nei cantieri circostanti, sarà il primo banco di prova per verificare se la SF-26 riuscirà a esprimere il suo potenziale. Dopo aver scoperto le insidie del tracciato durante un filming day in estate, la squadra è chiamata a riscattare la prestazione opaca di Monza, dove le gioie del pubblico sono state monopolizzate dalla storica vittoria di Antonelli, il primo italiano a trionfare nel GP di casa dopo Ludovico Scarfiotti nel 1966.

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