Crisi idrica in Lombardia, oltre 102 milioni dal Pnrr per ridurre le perdite

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La crisi idrica in Lombardia affronta una nuova fase con l’arrivo di oltre 102 milioni di euro di fondi Pnrr destinati a migliorare le infrastrutture dell’acqua e ridurre gli sprechi della rete. Le risorse saranno erogate da Invitalia attraverso uno strumento finanziario dedicato e riguarderanno progetti gestiti da otto società idriche distribuite in altrettante province lombarde, da Como a Mantova, passando per Pavia e Brescia. L’obiettivo degli interventi è aumentare l’efficienza e la sicurezza degli acquedotti, intervenendo su un sistema che deve proteggere le riserve idriche e limitare le perdite.

Gli investimenti Pnrr per migliorare le reti idriche lombarde

I finanziamenti arrivano in un periodo segnato da caldo estremo e siccità, condizioni che hanno riportato al centro l’esigenza di una gestione più efficace della risorsa idrica. Invitalia ha comunicato che la maggior parte dei gestori del servizio idrico integrato della Lombardia che aveva presentato domanda è stata ammessa ai finanziamenti Sfniissi, lo strumento del Pnrr dedicato agli interventi sulle reti idriche regionali. Le nuove risorse serviranno a sostenere opere considerate necessarie per aumentare la capacità delle infrastrutture di garantire il servizio e per affrontare il problema delle dispersioni lungo la rete.

Il tema delle perdite d’acqua rappresenta uno degli aspetti principali degli interventi finanziati. In Lombardia il 31,8% dell’acqua non arriva ai rubinetti, un dato collegato alle inefficienze delle infrastrutture esistenti e alla necessità di una manutenzione e di un miglioramento delle reti. Il pacchetto di oltre 100 milioni di euro viene quindi destinato a una serie di progetti con l’obiettivo di mettere un freno agli sprechi e rendere più affidabili gli acquedotti, attraverso lavori che riguardano la sicurezza e l’efficienza del sistema idrico.

Le risorse per le infrastrutture idriche e gli altri interventi finanziati

Tra gli interventi collegati ai fondi per il settore idrico rientra anche il finanziamento assegnato alla Sasi, che ha ottenuto 10 milioni di euro da destinare alle infrastrutture idriche. La società è l’unica realtà abruzzese ad aver ottenuto questo finanziamento e ha accolto la notizia come un sostegno al percorso avviato per affrontare i problemi legati alla disponibilità della risorsa idrica. Le risorse saranno utilizzate per proseguire gli interventi sulle infrastrutture, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la gestione dell’acqua.

Un altro programma coinvolto nelle nuove risorse è Azioni per l’Acqua, promosso da Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano, che prosegue il proprio percorso grazie anche ai fondi dello Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico. Gori ha ottenuto 100 milioni di euro e viene indicata come il primo gestore in Campania ad aver ricevuto risorse Sfniissi. Il programma aveva già raccolto 146 milioni di euro tra fondi Pnrr, React-EU e risorse da tariffa.

Nel distretto Sarnese Vesuviano, il programma Azioni per l’Acqua ha già portato alla sostituzione di chilometri di condotte, alla realizzazione e digitalizzazione di distretti idrici e all’installazione di smart meter. Gli interventi hanno prodotto una riduzione del 50% delle perdite nelle reti di distribuzione, con il recupero di 61,8 milioni di metri cubi d’acqua. Le nuove risorse finanziarie si inseriscono quindi in un percorso più ampio dedicato alla tutela della risorsa idrica e al miglioramento delle infrastrutture.

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