Digia cade al Sachsenring e si ritira: “Lo prendo come un errore mio, ma la stagione resta positiva”
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Redazione Sport
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Il GP di Germania, undicesimo appuntamento del Motomondiale 2026 di MotoGP, si è chiuso con un amaro ritiro per Fabio Di Giannantonio. Sul tracciato del Sachsenring, il pilota del Team Pertamina Enduro VR46 Racing è stato costretto ad alzare bandiera bianca quando mancavano 27 giri al termine della gara lunga, a causa di una caduta in curva 10 che ha di fatto consegnato la vittoria a Marc Marquez.
Lo spagnolo ha preceduto sul traguardo le due Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e Raul Fernandez, secondi e terzi, mentre per il romano si è materializzato il primo vero intoppo di una stagione finora condotta su livelli eccellenti.
La dinamica dell’incidente e le prime parole del pilota
La domenica tedesca si era messa subito in salita per Di Giannantonio, già protagonista di una scivolata nel warm up mattutino; in gara, al quarto giro, quando occupava la quinta posizione alle spalle dei fratelli Marquez e delle due Trackhouse, è arrivato il nuovo scivolone, questa volta fatale.
Ai microfoni, al termine della gara, il pilota ha provato a ricostruire l’accaduto senza nascondere una certa perplessità: "Stiamo ancora cercando di capire perché – ha spiegato – abbiamo visto i dati ed è praticamente una fotocopia di quello che era successo prima: sospensioni, velocità, angolo, tocco del cordolo".
Un errore da accettare con la giusta filosofia
Nonostante la difficoltà nel trovare una spiegazione tecnica, Di Giannantonio non ha cercato alibi e ha preferito inquadrare l’episodio con la mentalità che lo contraddistingue. "Forse ero un filo più vicino a Ogura – ha ammesso – sono cose difficili da capire, lo prendo come un errore mio. Purtroppo doveva arrivare ed è arrivato". Una consapevolezza che non preclude la capacità di guardare al bicchiere mezzo pieno, considerando che si tratta della prima caduta stagionale e che il ruolino di marcia del #49 resta ampiamente positivo.
"Finora è un’ottima stagione – ha ribadito – e in classifica siamo tutti vicini, quindi non bisogna drammatizzare".
Il valore del weekend e lo sguardo al campionato
L'analisi dei dati, come sottolineato dallo stesso pilota, non ha restituito elementi anomali tali da giustificare lo scivolone: le sospensioni, l'angolo di piega e la velocità erano in linea con i giri precedenti, così come il contatto con il cordolo, già sperimentato senza conseguenze nei passaggi precedenti. Di Giannantonio ha scelto di non indugiare troppo sull'accaduto, preferendo concentrarsi sugli aspetti costruttivi di questa prima metà di campionato, dove il suo nome è stato spesso protagonista nelle posizioni di vertice.
La caduta di oggi, per quanto dolorosa in termini di punti, non inficia un percorso di crescita personale e di squadra che il pilota del VR46 intende proseguire con determinazione già a partire dalla prossima tappa del mondiale.




