Ferrari in Cina: un traguardo amaro e una doppia squalifica storica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La McLaren ha dominato senza opposizione il Gran Premio di Shanghai, mentre la Ferrari, dopo un avvio promettente, ha toccato il fondo con una doppia squalifica che non ha precedenti nella sua lunga storia. Oscar Piastri e Lando Norris, al comando, hanno gestito la gara senza pressioni, confermando una superiorità tecnica che ha lasciato poco spazio alle rivali. Andrea Stella, stratega della McLaren, ha spiegato come l’analisi del ritmo di Lance Stroll – partito con gomme dure – abbia indirizzato la scelta di una sola sosta, rivelatasi decisiva.

Per la scuderia di Maranello, invece, il weekend cinese si è trasformato in un incubo. Celebrare i 1.100 gran premi con entrambe le vetture escluse dalla classifica per irregolarità tecniche diverse è un primato negativo che nessuno avrebbe immaginato. Non era mai accaduto, in settantacinque anni di Formula 1, che due monoposto del Cavallino venissero squalificate nella stessa gara per motivi distinti. Un episodio che macchia l’immagine di un team abituato a scrivere pagine gloriose, non errori così eclatanti.

La beffa è stata doppia: Charles Leclerc e Carlos Sainz, quinti e sesti al traguardo, hanno perso i punti conquistati per un chilogrammo di carburante residuo insufficiente e un’irregolarità di mezzo millimetro sull’ala anteriore. Piccoli dettagli, che però hanno prodotto una conseguenza senza precedenti. Se la vittoria di Lewis Hamilton nella Sprint Race aveva regalato un barlume di speranza, la gara principale ha ribaltato ogni prospettiva, lasciando la Ferrari con un bilancio desolante.

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