Telethon, raccolta da 9 milioni di euro nel 2025 grazie al supporto dei pugliesi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il contatore della solidarietà, che negli ultimi giorni ha segnato il traguardo complessivo di oltre 70 milioni di euro per l’intero anno, ha visto un contributo fondamentale dal tradizionale sostegno di BNL BNP Paribas, il quale si è attestato sui 9 milioni. Un risultato, annunciato in diretta su Rai 1 dalla Presidente della banca Claudia Cattani insieme al Presidente di Fondazione Telethon Luca di Montezemolo, che segna un incremento rispetto all’edizione precedente e conferma la solidità di un sodalizio trentennale, il quale ha complessivamente convogliato risorse per oltre 350 milioni di euro a favore della ricerca scientifica. Queste cifre, che vanno ben al di là della mera statistica, disegnano infatti un sistema consolidato di generosità, il quale trova il suo motore non solo nelle grandi realtà nazionali ma anche nell’impegno costante dei territori, alcuni dei quali si distinguono per una partecipazione particolarmente vivace.
Il ruolo determinante delle regioni
La Puglia, in particolare, si è rivelata una delle protagoniste di questa edizione, avendo contribuito con una somma superiore ai 123mila euro. Un dato che non emerge casualmente, ma è il frutto di una rete di eventi e di appuntamenti divenuti ormai rituali per la regione, capaci di mobilitare una parte consistente della popolazione. Tra questi spicca senza dubbio la serata di gala organizzata al Teatro Petruzzelli di Bari, la quale nella sua undicesima edizione ha permesso di accumulare, nel corso degli anni, una cifra prossima al milione di euro. Sono iniziative del genere, ripetute con tenacia e passione, che permettono di trasformare la spontaneità della donazione in un vero e proprio pilastro strutturale per la raccolta fondi, garantendo continuità alle attività di laboratorio dove si studiano terapie per patologie spesso dimenticate.
Un meccanismo collaudato per la ricerca
Il funzionamento di questo meccanismo, che si alimenta tanto della grande visibilità televisiva quanto del capillare lavoro associativo sul territorio, dimostra la sua efficacia nel tempo. La recente maratona televisiva, con le donazioni raccolte tramite il numero solidale 45510, rappresenta soltanto l’apice più visibile di un impegno che prosegue per tutti i dodici mesi, sostenuto da una fitta schiera di volontari e da aziende partner. Il denaro raccolto, del quale una parte significativa proviene proprio dalle regioni meridionali, viene interamente destinato a finanziare progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare, un campo in cui i progressi, sebbene talvolta lenti, sono fondamentali per offrire concrete speranze a migliaia di pazienti e alle loro famiglie. Si tratta di un percorso che, evitando facili trionfalismi, punta a costruire risultati duraturi.
La partnership che genera valore
La partnership tra BNL BNP Paribas e la Fondazione Telethon, ormai più che trentennale, costituisce un caso esemplare di come il mondo finanziario possa integrarsi in modo virtuoso con quello del non profit, creando un circolo virtuoso di sostegno alla scienza. I 9 milioni di euro messi insieme quest’anno, in aumento rispetto al passato, sono la testimonianza tangibile di un impegno che va oltre la semplice filantropia occasionale, strutturandosi invece come un vero e proprio investimento sociale di lungo periodo. Un modello, questo, che potrebbe ispirare altre realtà a impegnarsi in modo analogo, considerando che la ricerca di base sulle malattie rare, spesso priva di appeal per gli investimenti commerciali tradizionali, ha un bisogno costante di risorse certe e pianificate per poter progredire e tradursi un giorno in terapie accessibili.




