Vollering fa doppietta: vince il Tour de France Femmes, Longo Borghini terza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Demi Vollering si è presa la rivincita che forse, chissà, aspettava da tempo. La ciclista olandese, già in maglia gialla, ha vinto per la seconda volta il Tour de France Femmes, imponendosi in solitaria anche nell'ultima tappa con partenza e arrivo a Nizza, una frazione di 99 km resa insidiosa da quattro scalate al Col d'Eze.
Un successo che arriva a suggello di una settimana dominata, con la prestazione di domenica che ha chiuso ogni discorso per la classifica generale, regalando alla Vollering la doppietta dopo il successo del 2023 e cancellando, di fatto, il ricordo dell'edizione 2024 vinta dalla polacca Kasia Niewiadoma.
La giornata decisiva a Nizza
La tappa finale, quella che doveva essere un’ultima fatica prima dei festeggiamenti, si è rivelata invece un vero e proprio copione da manuale per la Vollering. Con quattro passaggi sul Col d’Eze, il percorso non concedeva tregua e la corsa, come prevedibile, è esplosa nel finale. La olandese e Niewiadoma, le due grandi protagoniste di questa edizione, sono rimaste incollate per gran parte della frazione, quasi a studiarsi, in attesa del momento propizio per l’allungo decisivo.
A meno di venti chilometri dal traguardo, però, Vollering ha acceso il turbo sull’ultima ascesa del Col d'Eze, staccando nettamente la rivale polacca e chiudendo in solitaria, con un margine che ha confermato la sua supremazia in questo 2026. Per Niewiadoma, che venerdì si era imposta sul Ventoux con una prova di forza, un secondo posto che sa di beffa, anche se la prestazione complessiva è stata di assoluto livello.
La classifica finale e il podio di Nizza
Con il successo nell'ultima tappa, la classifica generale ha visto Vollering trionfare con il tempo complessivo di 42 ore e 15 minuti, un distacco di 1'18" su Niewiadoma. La sorpresa più bella, almeno per il pubblico italiano, è arrivata dal terzo gradino del podio: Elisa Longo Borghini, la piemontese della UAE L'Imad, ha conquistato un piazzamento che vale quasi come una vittoria. Con un ritardo di 4'29" dalla vincitrice, la Longo Borghini ha chiuso al terzo posto, regalando all’Italia un podio che mancava da tempo in questa competizione.
La sua settima piazza nell'ultima frazione, dietro alle big, è stata più che sufficiente per salire sul podio finale, complice anche la sfortuna capitata alla svizzera Marlen Reusser della Movistar, caduta nel corso della tappa e uscita di classifica quando era in una posizione di vantaggio.
La svolta inaspettata e il riscatto di Longo Borghini
Per Elisa Longo Borghini, questo terzo posto ha un sapore speciale, quasi di rivalsa personale. La ciclista piemontese, che può vantare un palmarès di tutto rispetto, aveva un conto in sospeso con la Grande Boucle femminile: nel 2023 e nel 2025 si era ritirata, mentre nel 2024 aveva dovuto saltare l'appuntamento. Una sorta di maledizione che oggi è stata infranta, anche grazie a un pizzico di fortuna che nel ciclismo non guasta mai.
La caduta della Reusser, che alla vigilia dell'ultima tappa la precedeva in graduatoria, ha aperto le porte del podio alla portacolori della UAE L'Imad, che ha saputo gestire la situazione con intelligenza e determinazione, difendendo la posizione fino al traguardo di Nizza. Per la Longo Borghini, come ha dichiarato al termine della corsa, questo è uno dei momenti più belli della sua carriera, un premio alla costanza e alla professionalità dimostrata in anni di sacrifici.
Un Tour da ricordare per le olandesi
La doppietta di Vollering, che era già riuscita nell'impresa nel 2023, riporta il Tour de France Femmes sotto i riflettori del ciclismo mondiale con una vincitrice che ha dimostrato di essere la più forte in salita e a cronometro. La olandese, dopo aver conquistato la maglia gialla nei giorni precedenti, ha gestito la pressione senza mai vacillare, rispondendo colpo su colpo agli attacchi della Niewiadoma. La polacca, vincitrice dell'edizione 2024, ha cercato in tutti i modi di ribaltare l'esito della corsa, ma la supremazia della Vollering sulle rampe del Col d'Eze è apparsa evidente a tutti.
Con questa vittoria, la ciclista della SD Worx si candida a dominare la scena anche nei prossimi appuntamenti stagionali, mentre per la Longo Borghini il podio francese rappresenta la ciliegina sulla torta di una carriera che non smette di regalare soddisfazioni al movimento azzurro.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
