Scade il 31 ottobre il modello 770 per l'anno fiscale 2024
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Redazione Economia
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Con l’approssimarsi della scadenza del 31 ottobre 2025, fissata per la trasmissione telematica del modello 770/2025 relativo all’anno d’imposta 2024, gli uffici contabili e i sostituti d’imposta sono chiamati a un’attenta organizzazione del lavoro. L’Agenzia delle Entrate, la quale ha già approvato il modulo e le specifiche tecniche con un provvedimento direttoriale dello scorso febbraio, ha recentemente fornito ulteriori delucidazioni in risposta ai quesiti emersi durante un master specialistico, andando a illustrare le principali novità e a segnalare le criticità più ricorrenti. Si tratta, in particolare, di aspetti delicati che vanno dalla corretta esposizione dei dati, spesso fonte di errori, ai controlli indispensabili per assicurare la perfetta quadratura con quanto dichiarato nella Certificazione Unica, senza tralasciare la complessa gestione delle operazioni straordinarie e delle procedure di ravvedimento operoso.
Istruzioni per la compilazione del Quadro SF
Uno dei punti che richiede maggiore precisione è la compilazione del Quadro SF, dedicato specificamente all’indicazione dei redditi di capitale. In questa sezione, i sostituti d’imposta devono riportare, seguendo pedissequamente le istruzioni dell’Agenzia, non solo i suddetti redditi ma anche i compensi percepiti per l’avviamento commerciale e i contributi erogati da enti pubblici e privati. La sua corretta compilazione, la quale si inserisce in un flusso di lavoro più ampio, è fondamentale per evitare discrepanze e successive contestazioni, rappresentando un tassello obbligatorio per quel processo di riconciliazione dei dati che ogni studio professionale deve mettere in atto.
L'organizzazione del lavoro e i controlli di quadratura
La predisposizione della dichiarazione, che ha l’obiettivo di riepilogare tutte le ritenute operate nel corso del 2024 insieme ai relativi versamenti, richiede una meticolosa pianificazione delle attività. È necessario, infatti, tracciare con precisione ogni passaggio per raccogliere tutto il materiale utile all’adempimento e per effettuare i dovuti controlli di coerenza e congruità. Questi ultimi, spesso onerosi in termini di tempo, sono la principale garanzia per presentare un modello che sia non solo formalmente corretto ma anche sostanzialmente attendibile, scongiurando così il rischio di errori che potrebbero portare a sanzioni.
Soggetti obbligati e modalità di presentazione
L’obbligo di presentazione grava direttamente sui sostituti d’imposta, i quali possono tuttavia avvalersi, come spesso accade, degli intermediari abilitati per l’invio telematico del modulo. La normativa, il cui riferimento principale è contenuto in un decreto presidenziale degli anni novanta, non lascia spazio a proroghe, fissando in modo tassativo la scadenza al penultimo giorno di ottobre. Ciò rende imperativo, per chiunque abbia operato ritenute alla fonte lo scorso anno, organizzarsi per tempo e verificare che ogni voce, soprattutto quelle relative a operazioni non ordinarie, sia stata contabilizzata e riportata nella sezione appropriata del modello.




