Calciomercato, il Napoli gela la Lazio: no a Beukema per Gila

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Lazio respinge l'assalto del Napoli per Mario Gila e lo fa con un muro, per ora invalicabile, che rischia di far saltare l'intera operazione. Il club di Lotito, attraverso il direttore sportivo Fabiani, ha messo in chiaro la propria posizione durante un faccia a faccia con l'agente del difensore, Alejandro Camaño: il calciatore, che ha già un'intesa per un quinquennale da 2,8 milioni di euro con il ds Manna, non si muove per una cifra inferiore ai 30 milioni di euro.

Una doccia gelata per le ambizioni azzurre, che speravano di chiudere l'affare a cifre decisamente più contenute, considerando anche la scadenza del contratto del giocatore, fissata per il 2027. Il presunto interessamento per Sam Beukema, lanciato come possibile contropartita tecnica per abbassare il prezzo del cartellino, è stato subito spento dalla società partenopea, che non intende privarsi dell'ex Bologna, su cui c'è il peso di un investimento importante fatto solo un anno fa.

Lo stallo, tuttavia, è più profondo di una semplice divergenza di opinioni sul valore di mercato. La Lazio, costretta a muoversi nel "saldo zero" per le sue difficoltà di bilancio, non può permettersi di cedere il suo gioiello a cifre inferiori, anche perché sul cartellino grava una clausola che obbliga a riconoscere il 50% della futura rivendita al Real Madrid.

Di fronte a questa rigidità, il Napoli si trova davanti a un bivio: alzare l'offerta fino a toccare la soglia richiesta (25 milioni più bonus, secondo alcune fonti), oppure virare su altri obiettivi, come sembra suggerire la pista che porta a Federico Gatti della Juventus, che il club avrebbe già fatto sapere di poter seguire con decisione. Una pressione che mira a scardinare le resistenze laziali, in un braccio di ferro che si gioca anche sul fronte mediatico.

Il braccio di ferro e le contropartite tecniche

Il tecnico della Lazio, Rino Gattuso, ha messo in guardia la dirigenza: non vuole giocatori scontenti in rosa, e Gila, attraverso il suo procuratore, ha ribadito con forza di non voler rinnovare e di voler cambiare aria, spingendo per la destinazione Napoli. Un elemento che avrebbe dovuto giocare a favore degli azzurri, ma che invece ha inasprito la posizione di Lotito, determinato a non cedere al ribasso e a difendere il valore del proprio calciatore. a complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l'interesse del Bournemouth, che segue le tracce del difensore catalano, e che la Lazio potrebbe utilizzare come leva per alzare il prezzo, anche se lo stesso giocatore sembra aver declinato la pista inglese per privilegiare la soluzione italiana.

In questo contesto, la possibilità di chiudere l'affare inserendo contropartite tecniche sembra ridursi drasticamente. L'opzione Beukema è stata archiviata dal Napoli, mentre altri nomi che erano circolati, come Lorenzo Lucca e Rafa Marin, si scontrano con le valutazioni economiche e le volontà dei rispettivi club. La soluzione più probabile, per sbloccare l'impasse, sembra essere un'offerta cash che si avvicini il più possibile alle richieste della Lazio, con la consapevolezza, però, che il margine di manovra per la dirigenza di De Laurentiis è limitato. Resta da vedere chi cederà per primo in questa partita di pazienza, dove il tempo e le strategie di mercato giocano un ruolo decisivo.

L'ombra di Allegri e il caos Milan

La trattativa per Gila, per quanto complessa, si intreccia in modo significativo con le vicende della panchina del Napoli. L'arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra, infatti, è considerato un fattore determinante per attrarre il difensore, uno dei preferiti del tecnico livornese. Tuttavia, l'ufficialità del suo ingaggio resta subordinata alla risoluzione del contratto con il Milan, una vicenda che si sta trasformando in un'odissea. nel caos societario che vive il club rossonero, la dirigenza, con Cardinale e Ibrahimovic, ha imposto al CEO Calvelli di non corrispondere alcun indennizzo ad Allegri, il quale dovrà firmare la risoluzione a titolo gratuito.

Una posizione dura che sta causando un rinvio continuo della pratica, mentre lo stipendio di giugno è già maturato e i legali del tecnico, per contro, bussano a quattrini per ottenere la buonuscita. Questo braccio di ferro, lungi dall'essere una mera formalità, rischia di far slittare l'inizio della nuova era napoletana e, di conseguenza, di congelare le operazioni in entrata come quella per Gila, che dipende anche dalla volontà del nuovo allenatore. il tempo stringe e il mercato langue, eppure, in questa calda estate di trattative, il Napoli è chiamato a districarsi tra le richieste di Lotito e le lentezze rossonere, con la speranza che la situazione si sblocchi prima che le alternative svaniscano.

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