Napoli su Gila, la Lazio alza il muro: servono 30 milioni, lo spagnolo vuole i cinque anni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mercato del Napoli, in questa calda estate di trattative e suggestioni, sembra aver individuato nel difensore della Lazio Mario Gila il rinforzo ideale per la retroguardia richiesto espressamente da Massimiliano Allegri. Il club azzurro, dopo aver ottenuto il sì del calciatore spagnolo, si trova ora a fare i conti con la posizione granitica del presidente della Lazio, Claudio Lotito, che valuta il suo centrale come un elemento imprescindibile del progetto tecnico affidato a Gennaro Gattuso.

La distanza tra domanda e offerta appare al momento incolmabile, con il ds Giovanni Manna che cerca di limare la richiesta di 30 milioni di euro senza però avere ancora formalizzato un'offerta ufficiale, fermo restando un interesse concreto che potrebbe presto tradursi in una prima proposta economica vicina ai 15 milioni di euro, cifra che i biancocelesti difficilmente prenderebbero in considerazione.

Accordo verbale e clausola Real, la trattativa si complica

L'affare, che sembrava poter decollare con relativa semplicità una volta raggiunta l'intesa con il giocatore, si è improvvisamente impantanato sugli scogli economici rappresentati dalla clausola di rivendita che lega la Lazio al Real Madrid. Il club spagnolo, come noto, detiene il 50% della futura rivendita di Gila e questo obbliga Lotito a non svendere il suo gioiello, pena la perdita di una fetta consistente del ricavato.

Secondo quanto riportato da fonti vicine alla trattativa, il Napoli avrebbe già messo sul piatto un contratto quinquennale da circa 3 milioni di euro a stagione più bonus per il giocatore, il quale avrebbe manifestato la volontà di trasferirsi all'ombra del Vesuvio, spingendo anzi per la cessione dopo aver rifiutato le offerte di rinnovo della Lazio.

La volontà del calciatore, in questo caso, rappresenta un'arma importante ma non decisiva, visto che la Lazio non sembra intenzionata a fare sconti, anzi, la valutazione del difensore classe 2000 è considerata alta anche in virtù dell'ottima stagione disputata e del contratto in scadenza solo nel 2027.

Il punto sulle alternative: ipotesi Gatti e scenari di mercato

Con la trattativa per Gila che rischia di arenarsi sugli scogli della valutazione economica, il direttore sportivo Manna è costretto a guardarsi intorno, esplorando possibili piste alternative che possano comunque garantire a Allegri il rinforzo difensivo richiesto. Tra i nomi circolati con insistenza nelle ultime ore spicca quello di Federico Gatti, profilo che però non sembra convincere appieno chi vede in Gila un investimento più solido e prospettico per il pacchetto arretrato.

La sensazione che trapela dal mondo azzurro è che, in assenza di un colpo di teatro, il calciomercato italiano resti in una fase di stallo generale, condizionato da difficoltà economiche che limitano le operazioni di grandi firme. La richiesta della Lazio è ritenuta eccessiva per le casse del Napoli e l'inserimento di contropartite tecniche, come l'ipotesi di Sam Beukema prontamente smentita dalla società, complica ulteriormente un quadro già di per sé intricato.

La strategia del Napoli: attesa e pazienza in attesa della fumata bianca

Il Napoli, forte dell'accordo verbale con il giocatore, sembra voler giocare una partita di pazienza, consapevole che la volontà del calciatore possa fare la differenza in una trattativa di questo tipo. La strategia del club di De Laurentiis è chiara: attendere che la Lazio, pressata dalla necessità di fare cassa o dal desiderio di non trattenere un giocatore che ha già manifestato la volontà di partire, possa abbassare le proprie pretese economiche.

L'inizio dell'estate, però, è ancora lungo e le variabili in campo sono numerose, a partire dalle scelte tattiche di Allegri che potrebbero influenzare il mercato in entrata e in uscita. La sensazione è che per il difensore spagnolo si tratti di un affare di quelli che si decidono sul filo di lana, con il Napoli che ha già dimostrato di avere le idee chiare sul profilo da regalare al proprio allenatore, ma anche di non voler cedere al ricatto economico di Lotito, in un braccio di ferro che potrebbe protrarsi per diverse settimane.

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