Il Napoli stringe per Gila, Lotito alza il muro dei 30 milioni: la trattativa si infiamma
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Redazione Sport
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La sceneggiatura del calciomercato estivo, come spesso accade quando si incrociano le volontà di due presidenti abituati a non farsi mettere i piedi in testa, si infittisce di colpi di scena e dichiarazioni destinate più a innalzare il prezzo che a spegnere gli entusiasmi.
Da una parte c'è il Napoli di Aurelio De Laurentiis, che con l'arrivo ormai imminente di Massimiliano Allegri in panchina vuole regalare al nuovo tecnico un difensore capace di interpretare quel calcio propositivo e con la linea alta che il livornese predilige; dall'altra, la Lazio di Claudio Lotito, che pur dovendo fare i conti con un bilancio che impone una rigorosa politica di saldo zero tra entrate e uscite, non intende svendere il suo gioiello spagnolo.
Al centro di questa partita a scacchi, che si gioca tra telefoni che squillano e riunioni di procuratori, c'è Mario Gila, il centrale catalano cresciuto nelle giovanili del Real Madrid e diventato ormai un punto fermo della retroguardia biancoceleste.
L'intesa con il giocatore c'è, ma il nodo è la valutazione
Che il difensore abbia da tempo trovato un accordo economico con il direttore sportivo azzurro Giovanni Manna non è certo un segreto per gli addetti ai lavori; si parla di un contratto quinquennale da circa 2,8 milioni di euro netti a stagione, una cifra che quasi raddoppierebbe l'attuale ingaggio percepito dal giocatore nella Capitale.
La volontà di Gila, attraverso il suo procuratore Alejandro Camaño, è chiara e ribadita ormai da settimane: lasciare la Lazio per approdare a un progetto che garantisca visibilità internazionale e la possibilità di giocare la Champions League, palcoscenico che il Napoli ha riconquistato e che i biancocelesti, al contrario, non potranno calcare nella prossima stagione.
Il vero ostacolo, come prevedibile, rimane la distanza tra la valutazione del cartellino fatta dal presidente Lotito e quella che il club partenopeo è disposto a riconoscere, anche in virtù della clausola che lega il Real Madrid a questa operazione.
La strategia di Lotito e il nodo del 50% al Real Madrid
Il patron della Lazio, forte di un contratto che lega Gila al club fino al 2027 e della consapevolezza di avere tra le mani uno dei migliori difensori del campionato, ha fissato il prezzo di partenza a 30 milioni di euro.
Una cifra che, a prima vista, può apparire elevata per un giocatore che potrebbe essere ceduto a parametro zero già dal prossimo gennaio, ma che trova la sua giustificazione in un dettaglio contrattuale non trascurabile: al momento dell'acquisto del calciatore dal Real Madrid, la Lazio ha infatti accettato di riconoscere al club spagnolo il 50% dell'eventuale futura rivendita.
Questo meccanismo, che in gergo tecnico viene definito "percentuale sulla rivendita", trasforma l'operazione in un'ardua equazione per le casse di Formello: incassando 30 milioni, la metà finirebbe immediatamente nelle casse del club madrileno, lasciando alla Lazio un introito netto di circa 15 milioni, una cifra considerata troppo bassa per privarsi di un titolare che non ha bisogno di ambientarsi alla Serie A.
È per questa ragione che Lotito, pur dovendo fare cassa per rispettare i parametri imposti dal fair play finanziario e non aumentare il monte ingaggi, non intende abbassare la sua richiesta sotto i 25 milioni, una soglia che rappresenta il minimo sindacale per considerare profittevole la cessione.
Allegri e il retroscena che spiega l'insistenza azzurra
Dietro l'insistenza del Napoli, e in particolare del suo prossimo allenatore Massimiliano Allegri, non c'è però solo una valutazione tecnica dell'ultima ora, ma un vero e proprio retroscena che affonda le sue radici nel passato recente del calciomercato italiano.
Come raccontano ormai diverse ricostruzioni giornalistiche, Allegri aveva già individuato in Gila il profilo ideale per la sua difesa ai tempi in cui sedeva sulla panchina del Milan, quando il nome del catalano era finito sul suo taccuino con la stessa convinzione con cui oggi lo ha indicato come priorità assoluta per il nuovo ciclo azzurro.
Quell'interesse, che all'epoca non si concretizzò per le note vicende societarie che hanno travolto il club rossonero, è rimasto intatto negli anni e ha trovato ora la sponda giusta in un Napoli che, con De Laurentiis, ha deciso di affidare al tecnico livornese la ricostruzione di una squadra che nelle ultime stagioni ha perso parte del suo smalto difensivo.
Gila, per Allegri, non è soltanto un ottimo marcatore, ma un calciatore in grado di gestire la linea alta, di impostare l'azione con personalità e di ribaltare il fronte con recuperi aggressivi: qualità che lo rendono complementare a un reparto che dovrà essere rivoluzionato anche con altri innesti.
La strategia del Napoli e le possibili contropartite
Per cercare di sbloccare la trattativa e superare l'ostacolo rappresentato dalle pretese economiche di Lotito, il Napoli sta valutando diverse strade, tra cui quella di inserire nella trattativa una contropartita tecnica che possa convincere il tecnico biancoceleste, Gennaro Gattuso, a rinunciare al suo centrale spagnolo.
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza, spicca quello di Sam Beukema, difensore olandese acquistato dal Napoli solo un'estate fa per circa 30 milioni dal Bologna, e che secondo alcune voci sarebbe gradito a Gattuso per le sue caratteristiche di solidità e fisicità. L'operazione, però, si presenta complessa anche in questo caso: il Napoli avrebbe già speso una cifra considerevole per portare Beukema in azzurro e sarebbe restio a privarsene senza averlo almeno valutato nel nuovo contesto tattico di Allegri.
Altre ipotesi, come quella che coinvolgerebbe Lorenzo Lucca, sembrano invece più difficili da realizzare per via dell'alto costo del cartellino e delle esigenze di bilancio della Lazio, che cerca giocatori con ingaggi sostenibili e che non facciano lievitare ulteriormente il monte stipendi. L'idea, in ogni caso, è quella di trovare una formula che possa accontentare tutte le parti coinvolte, magari alzando la quota cash e inserendo un bonus legato al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi, ma la sensazione è che la partita sarà ancora lunga.




