Il Napoli si affida ad Allegri con un triennale, pressing su Gila ma la Lazio alza il muro
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Redazione Sport
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L'attesa per l'ufficialità che sancirà il ritorno in panchina di Massimiliano Allegri, dopo l'esperienza milanista, si fa sempre più febbrile e, nonostante la mancanza del comunicato ufficiale, la macchina organizzativa del club azzurro è ormai in piena sintonia con il tecnico livornese.
La dirigenza partenopea, nelle ultime ore, ha definito i dettagli dell'accordo che legherà l'allenatore alla squadra, e la novità più significativa riguarda la durata del contratto: non un semplice biennale, come inizialmente trapelato, ma un triennale che porterà Allegri a sedere sulla panchina del Napoli fino al 2029. Questa scelta, che testimonia la volontà di intraprendere un progetto tecnico solido e di lungo respiro, arriva mentre la dirigenza aspetta la risoluzione del contratto che ancora vincola il tecnico al Milan, formalità necessaria per poter procedere con l'annuncio.
L'ingaggio del tecnico e il nodo della risoluzione con il Milan
La conclusione dell'affare, dunque, appare solo una questione di ore, sebbene gli ultimi risvolti legati alla buonuscita stiano complicando le tempistiche. Secondo quanto riportato da diverse fonti, la società rossonera, rappresentata da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimović, avrebbe impartito precise direttive per la risoluzione consensuale senza il pagamento di alcun indennizzo, una posizione che si scontra con le richieste avanzate dai legali del tecnico, pronti a pretendere quanto spettante. Questa situazione di stallo, che vede il Milan attualmente impegnato su diversi fronti dirigenziali e la cui attenzione è concentrata su altre priorità di mercato, ha generato un certo disappunto in casa Napoli, dove il presidente Aurelio De Laurentiis spinge per ottenere il via libera definitivo.
Nonostante questi intoppi, che sembrano legati più a dinamiche interne al club meneghino che a un ripensamento dell'allenatore, l'accordo economico tra Allegri e gli azzurri è già stato raggiunto e prevede un ingaggio di circa quattro milioni e mezzo di euro, con relativi bonus, a dimostrazione della reciproca fiducia.
L'operazione Gila e la resistenza della Lazio
Parallelamente alla definizione della panchina, il direttore sportivo Giovanni Manna sta lavorando per accontentare le richieste del nuovo tecnico sul fronte del mercato, e il nome in cima alla lista dei desideri per il reparto arretrato è quello di Mario Gila, difensore spagnolo in forza alla Lazio. il calciatore, che non ha intenzione di rinnovare il contratto in scadenza nel 2027, ha già manifestato la propria preferenza per la destinazione partenopea, tanto che l'agente Alejandro Camano ha incontrato i dirigenti laziali per ribadire la volontà del suo assistito di cambiare aria.
Tuttavia, la società capitolina, guidata da Claudio Lotito, non intende facilitare l'operazione: il muro alzato dal direttore sportivo Angelo Fabiani è rappresentato da una richiesta di circa 30 milioni di euro per la cessione del giocatore, cifra che tiene conto del 50% sulla futura rivendita spettante al Real Madrid.
Le strategie di mercato e le possibili contropartite
Il divario tra la domanda e l'offerta è ancora ampio, considerando che il Napoli valuta l'operazione intorno ai 18-20 milioni di euro, e per cercare di abbassare il prezzo si stanno esplorando diverse soluzioni che potrebbero includere contropartite tecniche gradite all'allenatore della Lazio, Gennaro Gattuso. tra i nomi che circolano come possibili pedine di scambio spiccano quelli di Lorenzo Lucca e Cyril Ngonge, due profili che potrebbero inserirsi negli schemi della nuova Lazio, la quale, come molte società italiane, deve fare i conti con i vincoli di un mercato a saldo zero.
Sebbene il Napoli abbia raggiunto un'intesa di massima con il giocatore per un contratto quinquennale, la trattativa con la Lazio si presenta complessa e destinata a protrarsi, con il Bournemouth che, nel frattempo, si è inserito come concorrente per assicurarsi le prestazioni del difensore spagnolo.
In attesa di sviluppi concreti, l'impressione è che il Napoli abbia ormai tracciato la propria rotta, affidandosi a un allenatore di comprovata esperienza come Allegri per il rilancio e tentando di rinforzare la squadra con un difensore di prospettiva, consapevole che per strapparlo alla Lazio servirà un notevole sforzo economico o una soluzione creativa di mercato. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la resistenza laziale verrà meno o se il club azzurro sarà costretto a virare su altri obiettivi.




