Monghidoro, l’errore geografico nella canzone di Morandi non ferma l’entusiasmo del paese

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è una svista, in fondo garbata, che rischia di trasformarsi in un inaspettato motore di promozione turistica. Il nuovo singolo “Monghidoro”, scritto da Jovanotti per il tour 2026 di Gianni Morandi, contiene un refuso geografico non da poco: il borgo natale del cantante, che sorge a sud di Bologna sull’Appennino tosco-emiliano, viene invece collocato a nord del capoluogo fettucciarolo. L’errore, emerso durante la presentazione del brano a ‘Che tempo che fa’ da Fabio Fazio, non ha però scatenato polemiche, bensì una reazione ironica e affettuosa da parte della prima cittadina di Monghidoro, Barbara Panzacchi.

La sindaca: “Perdono l’errore” – e ringrazia Morandi e Jovanotti

In un post diventato virale in poche ore, la sindaca ha scritto una lettera aperta al cantante: “Caro Gianni Morandi, scusiamo certamente te e Jovanotti per aver messo Monghidoro a nord di Bologna e vi ringraziamo davvero per questa meravigliosa canzone”. Un perdono che suona quasi come un abbraccio collettivo, tanto più che il brano – spiega la stessa Panzacchi – “porterà il nome del nostro bellissimo Comune nel tuo nuovo tour e rimarrà nel repertorio delle tue canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana”. Nessuna recriminazione, dunque, solo la consapevolezza che un errore, se raccontato con la leggerezza giusta, può valere più di una costosa campagna pubblicitaria.

Morandi, il calcio e quel legame speciale con il Bologna

La vicenda del singolo si intreccia, quasi inevitabilmente, con l’altra grande passione dell’artista: il calcio. Gianni Morandi, che proprio in quei giorni si è esibito in uno show canoro assieme ai giocatori del Bologna Fc, ha dichiarato scherzosamente: “Mi sento anche io calciatore rossoblù”. Un’affermazione che non sorprende, visto il suo tifo storico per la squadra felsinea, e che ora si arricchisce di un ulteriore elemento identitario: quella Monghidoro che, sulla carta geografica sbagliata, finisce a nord ma nel cuore del cantante resta saldamente ancorata alle sue radici appenniniche.

Un borgo da scoprire (anche grazie a una rima sbagliata)

Monghidoro, lo ricordiamo, non è solo la culla di una delle voci italiane più amate: è un borgo che merita una visita. Tra le sue strade strette e il panorama sull’alta valle dell’Idice, si respira ancora quell’atmosfera autentica che ha formato l’adolescenza di Morandi. E se Jovanotti, nel suo testo, l’ha spostato per sbaglio di qualche decina di chilometri verso nord, poco importa: il risultato è che oggi il nome del paese è sulla bocca di tutti. Chi scrive – content writer di professione, viaggiatore per diletto – ha già prenotato un fine settimana per assaggiare i tortellini fatti in casa e fotografare quei vicoli che hanno fatto da sfondo ai primi passi di un’icona della musica leggera.

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