La Fiorentina cade 2-1 a Siviglia, ma il ritorno al Franchi resta aperto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Roma, 2 maggio 2025 – Un risultato che non chiude la partita, ma obbliga la Fiorentina a una rimonta nella semifinale di ritorno di Conference League. Al Benito Villamarín di Siviglia, il Betis si è imposto 2-1 nell’andata, grazie alle reti di Abde Ezzalzouli e Antony, mentre per i viola ha segnato Ranieri, riaccendendo una speranza che sembvava già spenta.
La partita, fin dalle prime battute, ha preso una piega sfavorevole per la squadra di Palladino. Al sesto minuto, Ezzalzouli ha trovato il vantaggio con un destro ravvicinato che, dopo aver colpito la traversa, è rimbalzato oltre la linea di porta: il Var ha confermato il gol, nonostante l’iniziale incertezza. Un episodio che ha messo in luce le fragilità difensive della Fiorentina, con Comuzzo – criticato per distrazione – tra i principali responsabili dell’azione.
Nella ripresa, il raddoppio del Betis è arrivato al 64’, quando Antony, ex Manchester United, ha approfittato di un responso corto per insaccare di destro dopo un primo tentativo respinto. Un gol che sembrava spegnere ogni residua ambizione viola, ma la reazione non si è fatta attendere. A otto minuti dal raddoppio spagnolo, Ranieri ha accorciato le distanze con un preciso strike, ridando ossigeno alla squadra e lasciando aperto il discorso per il ritorno a Firenze.
Tra le polemiche post-partita, spicca l’analisi di Stefano Prizio, editorialista di Firenzeviola.it, che ha puntato il dito contro alcune scelte tecniche. "Il Betis ha vinto meritando", ha scritto, sottolineando come Gudmundsson, al centro dell’attacco, abbia deluso, mentre Kean – entrato nel secondo tempo – avrebbe potuto essere schierato titolare al suo posto. Critiche anche per Fagioli, poco incisivo a centrocampo, e per Beltran, giudicato troppo annacquato per cambiare le sorti della gara.




