West Nile, nei bambini i casi sono rari ma i pediatri invitano a prevenire le punture di zanzara

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Redazione Salute Redazione Salute   -   West Nile resta al centro dell'attenzione dopo la pubblicazione dei dati aggiornati sulla diffusione del virus in Italia, mentre i pediatri ricordano che nei bambini l'infezione è rara ma che la prevenzione delle punture di zanzara rimane fondamentale. Secondo gli specialisti, nella maggior parte dei casi i più piccoli non sviluppano sintomi oppure presentano manifestazioni lievi. Questo non riduce l'importanza delle misure preventive, soprattutto nei confronti dei bambini più fragili, considerando che le zanzare possono trasmettere il virus e che la loro diffusione è favorita anche dai cambiamenti climatici e dalla maggiore mobilità internazionale.

West Nile in Italia: i dati aggiornati sulla diffusione del virus

Il primo rapporto stagionale per il periodo estivo-autunnale 2026 della sorveglianza integrata dei casi umani di West Nile, pubblicato dal Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, riporta che dal mese di febbraio al 28 luglio sono stati confermati 84 casi di infezione nell'uomo e 2 decessi. Tra i casi registrati figurano 37 forme neuro-invasive, 19 infezioni asintomatiche individuate nei donatori di sangue, 27 casi con febbre e un ulteriore caso sintomatico. Un successivo bollettino dell'ISS, pubblicato il 31 luglio e riferito ai dati raccolti fino al 30 luglio, conferma il totale di 84 casi e 2 decessi, precisando che uno riguarda un caso importato.

La circolazione del virus è stata confermata in 47 province appartenenti a 12 regioni italiane, con la Lombardia indicata come la regione maggiormente interessata. Gli esperti sottolineano che, sebbene nella maggior parte delle persone l'infezione decorra con sintomi lievi o sia del tutto assente, nei soggetti più fragili possono comparire forme neuro-invasive. Per questo motivo viene richiamata l'importanza del monitoraggio della diffusione del virus e delle misure di prevenzione durante il periodo di maggiore attività delle zanzare.

Le indicazioni dei pediatri per proteggere i bambini

I pediatri evidenziano che le zanzare non rappresentano soltanto un disagio tipico dell'estate, ma possono essere vettori del virus West Nile. Pur ricordando che nei bambini l'infezione è rara e generalmente caratterizzata da un decorso senza sintomi o con manifestazioni lievi, raccomandano di adottare semplici accorgimenti per ridurre il rischio di punture. Tra le misure suggerite figurano l'eliminazione dei ristagni d'acqua, l'utilizzo delle zanzariere e la scelta di abiti chiari e coprenti, soprattutto nelle ore in cui le zanzare sono più attive.

Alle misure di protezione ambientale si aggiunge l'impiego di repellenti adeguati all'età dei bambini, indicato dagli specialisti come uno degli strumenti utili per limitare l'esposizione alle punture. Le notizie sull'aumento dei casi registrati in Italia hanno riportato l'attenzione su un'infezione che ormai accompagna con regolarità le estati italiane. Con l'aumento delle temperature cresce infatti anche l'attività delle zanzare, rendendo ancora più importante adottare comportamenti preventivi e mantenere alta l'attenzione, in particolare nei confronti delle persone più fragili.

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