Il Garante della privacy multa Report, scoppia il caso politico

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Da giorni infuria un dibattito, aspro e dai toni spesso accesi, che vede da un lato l’autorità garante della privacy e dall’altro la trasmissione d’inchiesta Report, dopo la sanzione pecuniaria inflitta alla Rai per la diffusione di un audio privato. Il frammento di conversazione, trasmesso nel corso di una puntata andata in onda verso la fine del 2024, coinvolgeva l’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la giornalista Federica Corsini, sua moglie, e si inseriva nel contesto della travagliata vicenda che portò, in ultima analisi, alle dimissioni di Sangiuliano dall’incarico governativo, una storia legata a una nomina poi ritirata. La decisione del Garante, la quale ha stabilito una violazione della normativa sulla riservatezza, ha immediatamente sollevato un vespaio di reazioni, trasformando una questione giornalistica in un vero e proprio caso politico di rilevanza nazionale.

Le dichiarazioni di Conte e il nodo dell'autonomia

A gettare ulteriore benzina sul fuoco sono state le parole di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, intervenuto alla Camera dei deputati in occasione della presentazione di un libro. "Se c’è un tema di autonomia del Garante per la Privacy dopo i fatti emersi su Report? Direi di sì", ha affermato l’ex presidente del Consiglio, sottolineando come l’Ordine dei giornalisti avesse precedentemente "derubricato l’episodio". Conte, il cui intervento ha catalizzato l’attenzione dell’aula, ha definito "inquietante" non solo il provvedimento in sé, giudicato "molto pesante", ma soprattutto un episodio specifico: la presenza di un membro del collegio del Garante, il giorno precedente alla decisione, all’interno della sede di Fratelli d’Italia. "Un membro del Garante della privacy che il giorno prima si ritrova guarda caso nella sede di Fdi dove incontra anche Arianna Meloni", ha precisato, dipingendo un quadro di possibili interferenze che ha immediatamente scatenato un acceso dibattito sull’effettiva indipendenza dell’autorità amministrativa.

Le accuse di Rula Jebreal e il caso del documentario

Sul medesimo solco si è mossa anche la giornalista e scrittrice Rula Jebreal, la quale, nel corso di un suo intervento sempre alla Camera, ha etichettato come "scandalo" la presenza del componente del Garante nella sede del partito di governo e ha definito "oscena" l’entità della multa comminata alla trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci. Jebreal, che in quell’occasione presentava il suo ultimo lavoro letterario, ha allargato il proprio discorso toccando un altro tasto dolente nei rapporti con la televisione pubblica: la programmazione del film documentario "No other land", la cui messa in onda da parte della Rai è stata più volte rinviata, un fatto che ha alimentato ulteriori polemiche circa la libertà d’informazione e le pressioni esterne sulla testata di Stato.

Il contesto giudiziario e il valore giornalistico

Al di là delle strumentalizzazioni politiche, che pure caratterizzano profondamente la faccenda, la sanzione del Garante pone interrogativi cruciali sul bilanciamento tra il diritto alla riservatezza delle persone, ancor più se coinvolte in vicende pubbliche, e il diritto-dovere di cronaca e di inchiesta. L’audio della conversazione tra Sangiuliano e la consorte, sebbene di natura privata, faceva infatti parte di un’indagine giornalistica che toccava temi di interesse collettivo e rilevanza istituzionale, come le modalità di certe nomine e le dinamiche interne a un ministero. La decisione dell’autorità, che ha privilegiato la tutela della sfera personale, sembra dunque scontrarsi con la ricostruzione dei fatti operata dalla redazione di Report, la quale aveva valutato quel materiale come essenziale per la completezza della propria inchiesta.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.