Aeroporto Napoli, il Masterplan 2035 cambia Capodichino
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Redazione Interno
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L’aeroporto di Napoli-Capodichino si prepara a una trasformazione profonda con un piano di sviluppo che punta a modificare spazi, collegamenti e servizi dello scalo. Il Masterplan 2035 presentato in Regione Campania prevede un programma di interventi per rendere l’aeroporto più efficiente, accessibile e integrato con la città, con un investimento complessivo di circa 250 milioni di euro.
Nuovo terminal extra Schengen e lavori sulla struttura dello scalo
Tra gli interventi principali del progetto rientra la realizzazione di un nuovo terminal dedicato ai voli extra Schengen, pensato per separare meglio i flussi dei passeggeri e migliorare la gestione degli spazi interni. Roberto Barbieri, amministratore delegato di GESAC, ha indicato come obiettivo la conclusione entro il 2029 delle opere previste nel primo cronoprogramma, comprendendo i nuovi ingressi su viale Maddalena, l’interramento della strada, l’allungamento della pista per l’area di sicurezza e la struttura ricettiva collegata allo scalo.
Il piano comprende anche interventi sulle aree operative dell’aeroporto, con nuove infrastrutture dedicate alla movimentazione degli aeromobili, una zona cargo-logistica e un albergo per i viaggiatori. La nuova configurazione punta a migliorare la vivibilità dello scalo attraverso una diversa organizzazione dei percorsi, con una distinzione più efficace tra area Schengen ed extra Schengen.
Collegamento con la metropolitana e nuova accessibilità urbana
Una parte centrale del progetto riguarda il rapporto tra aeroporto e territorio circostante. Il Masterplan prevede interventi sulla viabilità di accesso e il collegamento diretto con la rete metropolitana, con l’obiettivo di rendere più semplice il raggiungimento di Capodichino da parte dei passeggeri e di ridurre la pressione sul traffico dell’area.
La Regione Campania ha collegato il progetto anche a un percorso di rigenerazione urbana, con investimenti destinati al miglioramento dell’accessibilità e degli spazi intorno allo scalo. Il presidente regionale Roberto Fico ha spiegato che gli interventi devono accompagnare lo sviluppo infrastrutturale con una riqualificazione economica, culturale e sociale delle zone interessate.
Il ruolo di GESAC e la strategia di crescita fino al 2035
Il programma di sviluppo nasce dalla collaborazione tra GESAC, istituzioni locali ed enti del settore aeroportuale. Barbieri ha ricordato il percorso seguito dalla società di gestione, sottolineando il contributo dell’azionista F2i, il confronto con ENAC e il rapporto con Comune di Napoli, Regione Campania e Aeronautica Militare.
Il Masterplan guarda a una crescita dello scalo accompagnata da interventi ambientali e tecnologici, con l’obiettivo di aumentare la capacità dei servizi senza intervenire sull’attuale capacità oraria attraverso un semplice aumento dei movimenti. Il progetto inserisce Napoli in una prospettiva di sviluppo aeroportuale legata alla sostenibilità, alla digitalizzazione e al miglioramento dell’esperienza dei passeggeri.
Tra le opere previste figura anche l’acquisizione di nuove aree destinate allo sviluppo dell’aeroporto e una serie di interventi ambientali dedicati alla sostenibilità dello scalo. Il piano individua inoltre una crescita del traffico fino a circa 17 milioni di passeggeri annui entro il 2035, attraverso una gestione più efficiente delle infrastrutture esistenti.
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