Capodichino si trasforma: Masterplan 2035 con nuovo terminal, hotel e metro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'aeroporto di Napoli Capodichino cambia pelle. È stato presentato a Palazzo Santa Lucia il Masterplan 2035, il piano di sviluppo approvato da Enac nell'agosto 2026 che ridisegnerà lo scalo partenopeo trasformandolo in un «city airport intercontinentale». Alla presentazione hanno preso parte il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e i vertici di Enac e Gesac, la società di gestione degli scali campani.
Il progetto mobilita oltre 250 milioni di euro, di cui 230 provenienti da risorse private e 22 milioni dalla Regione Campania per gli interventi sulla viabilità dell'area.
Il nuovo terminal e le rotte verso l'Oriente
Il cuore dell'intervento è il secondo terminal dedicato ai voli extra-Schengen e intercontinentali. L'opera, del costo di 37 milioni di euro, si estenderà su circa 15mila metri quadrati e entrerà in esercizio dal 2032. All'interno sono previsti cinque nuovi gate per gli imbarchi, aree dedicate al controllo dei passaporti in partenza e in arrivo, e spazi commerciali.
«Il nuovo terminal per i voli intercontinentali apre la possibilità di rotte verso Oriente», ha spiegato l'amministratore delegato di Gesac Roberto Barbieri, secondo cui lo scalo potrà contare su collegamenti diretti verso Stati Uniti e Canada, già attivi, e verso Cina, Giappone e India. L'obiettivo dichiarato dal sindaco Manfredi è arrivare al 7% dei viaggiatori provenienti da voli intercontinentali diretti, senza scalo.
Viabilità rivoluzionata e collegamento con la metro
Sul fronte dell'accessibilità, il piano prevede una nuova viabilità ad anello con una seconda uscita veicolare su viale Umberto Maddalena, in aggiunta all'attuale ingresso da viale Fulco Ruffo di Calabria. L'intervento più rilevante riguarda l'interramento di viale Maddalena, che consentirà di recuperare superfici oggi occupate dalle strade e di creare nuovi spazi verdi, aree pubbliche e collegamenti ciclopedonali tra il quartiere, la rete metropolitana e lo scalo. I lavori per la nuova viabilità partiranno a gennaio 2027, dureranno tre anni e costeranno circa 30 milioni di euro.
«Nel 2027 arriveremo con la metro a Capodichino», ha assicurato Manfredi, precisando che la linea 10 permetterà di raggiungere l'aeroporto da Afragola e dalla Napoli-Bari. La nuova stazione della metropolitana dista appena 50 metri dall'area dove sorgerà l'airport hotel.
Hotel, cargo e sostenibilità
Il Masterplan comprende anche la realizzazione di un airport hotel, che nascerà negli spazi attualmente occupati dagli uffici Gesac, di fronte allo stabilimento Atitech. La struttura, del costo previsto di 14 milioni di euro, sarà pronta entro il 2030 e permetterà il pernottamento direttamente all'interno dello scalo. Il piano prevede inoltre nuove piazzole di sosta per aeromobili di maggiore capacità, una nuova area cargo-logistica e un impianto fotovoltaico.
Per la sostenibilità ambientale sono destinati 13 milioni di euro, con l'obiettivo di dimezzare rumore ed emissioni grazie all'impiego progressivo di aerei più moderni.
Crescita del traffico senza aumentare i movimenti orari
L'aeroporto punta a raggiungere 17,3 milioni di passeggeri all'anno entro il 2035, con 108mila movimenti complessivi. La crescita sarà resa possibile senza incrementare l'attuale capacità oraria dello scalo, fissata a 30 movimenti per ora: il piano si affida ad aeromobili di maggiore capienza, a un coefficiente medio di riempimento più alto e a una programmazione più efficiente dei voli, con una migliore distribuzione nelle fasce orarie a minore intensità di traffico.
L'acquisizione di circa 170mila metri quadrati di nuove aree, rese disponibili anche grazie alla condivisione del ministro della Difesa Guido Crosetto e dell'Aeronautica Militare, è decisiva per la realizzazione delle nuove piazzole destinate al traffico intercontinentale.
Il cronoprogramma dei lavori
L'attuazione del Masterplan si articola in due fasi. Entro il 2029 è previsto il consolidamento e l'ammodernamento delle infrastrutture esistenti, con la riqualificazione della pista e dei raccordi, l'adeguamento dei piazzali e delle aree terminali, il miglioramento della viabilità e la realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico. Tra le opere propedeutiche figurano gli interventi previsti entro marzo 2027 in vista dell'America's Cup, con un parcheggio da 150 posti.
Entro il 2035 sarà completato il potenziamento complessivo con il nuovo terminal intercontinentale, le piazzole aggiuntive, l'area cargo e l'hotel. Barbieri ha confermato che i cantieri non interferiranno con l'operatività dello scalo: «Non chiuderemo neanche un giorno». La chiusura di 30 giorni prevista a novembre 2026 non è legata al Masterplan, ma a lavori di manutenzione della pista per accogliere aerei più grandi e materiali di maggiore qualità. L'avvio dei cantieri principali resta subordinato al via libera della Valutazione di impatto ambientale.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
