Capodichino, il masterplan da 250 milioni: nuovo terminal extra Schengen e voli per l'Oriente

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un secondo terminal destinato ai voli extra Schengen, l'interramento di viale Umberto Maddalena, nuove piazzole di sosta per gli aeromobili, un polo cargo-logistico e un airport hotel. Sono gli interventi principali previsti dal Masterplan dell'aeroporto di Napoli Capodichino, presentato nella Sala Francesco De Sanctis della Regione Campania.

Il piano, approvato dall'Enac, mobilita investimenti complessivi per oltre 250 milioni di euro entro il 2035, dei quali 230 milioni provenienti da risorse private, e prevede l'acquisizione di circa 170mila metri quadrati di nuove aree destinate allo sviluppo dello scalo.

Un city airport intercontinentale

L'obiettivo dichiarato è trasformare Capodichino in un «city airport intercontinentale», più efficiente, accessibile e integrato con la città. Il nuovo terminal per i voli extra Schengen occuperà una superficie di circa 15mila metri quadrati e sarà dedicato in particolare ai collegamenti verso il Nord America e l'Estremo Oriente.

La crescita del traffico prevista dal piano porterà lo scalo dagli attuali 13 milioni di passeggeri l'anno a 17,3 milioni al 2035, senza aumentare la capacità oraria attuale: l'incremento sarà reso possibile dall'impiego di aeromobili di maggiore capacità, dall'aumento del coefficiente medio di riempimento degli aerei e da una programmazione più efficiente dei voli, con una migliore distribuzione nelle fasce orarie a minore intensità di traffico. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha definito lo scalo «un unicum rispetto alla dimensione della rete aeroportuale italiana».

Viabilità e rigenerazione urbana

Una parte rilevante del progetto riguarda l'accessibilità e il rapporto tra l'aeroporto e il tessuto urbano circostante. È prevista una nuova viabilità ad anello con una seconda uscita veicolare su viale Umberto Maddalena, mentre l'interramento dello stesso viale consentirà di recuperare superfici oggi occupate dalla strada e di creare nuovi spazi verdi, aree pubbliche e collegamenti ciclopedonali tra il quartiere, la rete metropolitana e lo scalo.

Il piano comprende inoltre interventi per la sostenibilità ambientale per un valore di 13 milioni di euro, tra cui la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico. L'attuazione del Masterplan si articolerà in due fasi: entro il 2029 è previsto il consolidamento e l'ammodernamento delle infrastrutture esistenti, con una prima serie di interventi sulla viabilità già entro marzo 2027 in vista dell'America's Cup; entro il 2035 sarà completato il potenziamento complessivo con il nuovo terminal intercontinentale, le piazzole di sosta, l'area cargo-logistica e l'airport hotel.

Le rotte verso l'Oriente e i collegamenti con la metro

Sul fronte delle destinazioni, l'ampliamento dello scalo punta ad aggiungere ai collegamenti già attivi verso Stati Uniti e Canada anche voli diretti per Cina, Giappone e India, ampliando il raggio delle connessioni intercontinentali.

Il completamento della stazione della Linea 1 della metropolitana, i cui lavori sono in corso, rappresenterebbe il passaggio decisivo per l'integrazione dello scalo nella rete di trasporto pubblico cittadina: attualmente Capodichino non è raggiunto da alcuna stazione metropolitana in esercizio e il collegamento rapido con il centro è garantito soprattutto dal servizio Alibus. Secondo Manfredi, disporre di un aeroporto intercontinentale significa «non solo turismo, ma attrazione di investimenti», perché le grandi multinazionali scelgono città dotate di connessioni dirette intercontinentali.

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha sottolineato che l'aeroporto rappresenta «un'infrastruttura strategica» per il territorio e che la sua crescita è «un motore fondamentale per l'attrattività turistica e degli investimenti, lo sviluppo internazionale delle imprese e l'occupazione».

Il contesto del traffico aeroportuale

Il Masterplan si inserisce in una fase di espansione dello scalo partenopeo. Secondo i dati Assaeroporti relativi al 2025, Capodichino ha consolidato il quarto posto in Italia per numero di passeggeri, con 13.257.401 arrivi e partenze e una crescita del 4,9% rispetto all'anno precedente. Nello stesso periodo il traffico da e verso gli Stati Uniti è aumentato del 58%, superando i 340mila passeggeri, grazie anche ai collegamenti stagionali operati da American Airlines verso Chicago O'Hare e Philadelphia.

La società di gestione Gesac ha già annunciato un piano di investimenti da 200 milioni di euro per rafforzare la componente intercontinentale del network, attraverso nuove infrastrutture dedicate ai voli extra-Schengen e interventi strategici.

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