Revocato lo sciopero dei treni del 22 e 23 febbraio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Lo sciopero nazionale del personale del Gruppo FS Italiane, inizialmente indetto da alcune sigle sindacali autonome, tra cui USB, per il 22 e 23 febbraio, è stato revocato. La protesta, che avrebbe dovuto coinvolgere l’intero settore ferroviario dalle 21 di sabato 22 alle 21 di domenica 23 febbraio 2025, era stata annunciata in risposta alle nuove regolamentazioni sulle fasce di garanzia nei giorni festivi, ritenute limitative del diritto di sciopero. Tuttavia, dopo consultazioni tra le parti, l’agitazione è stata cancellata, garantendo la regolarità della circolazione dei treni nei giorni indicati.

Stefano Donnarumma, amministratore delegato di FS, ha sottolineato come la posizione dell’azienda sia stata sempre orientata a una negoziazione costruttiva, riavviata con il suo arrivo in azienda dopo mesi di stallo. “Il contratto di lavoro era sospeso da tempo – ha dichiarato a margine di una conferenza stampa a Roma – ma negli ultimi mesi abbiamo lavorato per riprendere il dialogo in modo sano e produttivo”.

La decisione di revocare lo sciopero, che avrebbe interessato anche regioni come la Toscana, è stata accolta con sollievo dai passeggeri, evitando disagi significativi in un periodo già delicato per il trasporto ferroviario. Trenitalia e Trenord, che non avevano ancora confermato lo stop alla circolazione, hanno potuto così garantire il regolare svolgimento dei servizi.

Le polemiche sulle fasce di garanzia, tuttavia, rimangono aperte. Secondo USB Lavoro Privato, le nuove norme rappresentano una restrizione al diritto di sciopero, limitando la possibilità di protesta in giorni considerati cruciali per il trasporto pubblico. Nonostante la revoca, il tema rimane al centro del dibattito tra sindacati e aziende, con possibili ripercussioni future sulle trattative contrattuali.

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