The Elder Scrolls 4: Oblivion Remastered ripropone i bug dell'originale, tra polemiche e prestazioni deludenti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il remake di The Elder Scrolls 4: Oblivion, atteso da mesi e finalmente disponibile, ha riportato in vita non solo l’atmosfera del capolavoro del 2006, ma anche i suoi storici difetti tecnici. Nonostante il restyling grafico e alcuni aggiustamenti al gameplay, i giocatori hanno subito notato che i glitch più famosi – quelli che ormai fanno parte del folklore della saga – sono rimasti intatti. Un dettaglio che, se da un lato ha suscitato ironia tra i fan più nostalgici, dall’altro solleva interrogativi sull’effettivo lavoro di ottimizzazione svolto da Bethesda.

A confermare le perplessità, le prestazioni del titolo su Steam Deck, dove il gioco è stato certificato come "verificato" nonostante frame rate instabili e problemi di fluidità. Valve, che normalmente garantisce un’esperienza soddisfacente per i titoli contrassegnati dal bollino verde, si trova così al centro di critiche, mentre Bethesda non ha ancora rilasciato patch per risolvere le criticità.

Quanto allo sviluppo del remaster, l’azienda ha rivelato tramite Twitter che il progetto è stato portato avanti da due team per un periodo non precisato, anche se l’annuncio ufficiale è arrivato quasi all’improvviso, lasciando poco spazio alle aspettative. Una scelta che, unita alla concomitanza con l’uscita di Clair Obscur: Expedition 33, ha creato non poche discussioni. Il gioco di Kepler Interactive, acclamato dalla critica, rischiava infatti di essere oscurato dall’ombra del colosso Bethesda, prima che gli sviluppatori intervenissero per ridare visibilità al titolo.

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