The Elder Scrolls 4: Oblivion Remastered ripropone i bug dell'originale, tra polemiche e aspettative deluse

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’atteso remaster di The Elder Scrolls 4: Oblivion, annunciato dopo anni di voci e indiscrezioni, ha finalmente fatto il suo debutto, ma non senza sollevare perplessità tra i giocatori. Nonostante il lavoro di due team di sviluppo e un impegno durato più tempo del previsto – come confermato da Bethesda stessa – la versione rimasterizzata ripropone fedelmente non solo l’atmosfera del titolo originale del 2006, ma anche i suoi difetti tecnici più noti. Bug grafici, collisioni bizzarre e glitch che erano diventati quasi leggendari tra i fan sono tornati intatti, suscitando reazioni contrastanti tra chi sperava in un’esperienza più rifinita.

La situazione si complica ulteriormente sul fronte della compatibilità con Steam Deck. Nonostante il gioco abbia ottenuto il bollino verde da Valve, indicante un’ottimizzazione adeguata per il dispositivo portatile, le prestazioni si rivelano insoddisfacenti, con cali di frame rate e problemi di stabilità che ne compromettono la giocabilità. Una contraddizione che riaccende il dibattito sull’affidabilità del sistema di verifica di Valve, già al centro di critiche in passato.

Intanto, l’uscita "a sorpresa" del remaster ha finito per oscurare il lancio di Clair Obscur: Expedition 33, l’acclamato gioco di ruolo a turni sviluppato da Kepler Interactive. Bethesda, riconoscendo l’imprevista sovrapposizione, ha cercato di rimediare alla situazione, anche se ormai l’attenzione dei giocatori sembra essersi concentrata sul ritorno in veste rinnovata – ma non troppo – del classico di casa.

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